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Palazzi & potere
Coronavirus, ecco come Germania, Francia e Olanda puntano a spolpare l'Italia

Il sospetto è che "il gatto e la volpe", come vengono ormai chiamati dai 5Stelle Olanda e Germania puntino ad indebolire l'Italia negandogli il necessario per sopravvivere (adottando ora provvedimenti volutamente deboli e insufficienti) per poi spolparla tra qualche mese, quando avrà l'acqua alla gola e sarà costretta a riccorere al Mes, facendogli così fare la fine della Grecia...

 

"I piddini non ce la raccontano giusta" fanno sapere senza mezzi termini dal quartier generale dei Cinque stelle: sono stati gli unici ieri sera a festeggiare quando invece le perplessità sono ancora molte così come i nodi da sciogliere. Il sospetto è che "il gatto e la volpe", come vengono ormai chiamati Olanda e Germania puntino ad indebolire oggi l'Italia negandogli il necessario per sopravvivere (adottando ora provvedimenti volutamente deboli e insufficienti) per poi spolparla tra qualche mese, quando avrà l'acqua alla gola e sarà costretta a riccorere al Mes, facendogli così fare la fine della Grecia comprando a prezzi di saldo i pezzi pregiati di banche e finanza, cultura e turismo. "È chiaro che Olanda e Germania ma anche la Francia puntano a far sì che la crisi economica nei prossimi mesi alla fine ci costringa a chiedere il Mes, ma quello con le condizionalità.... per poi com prarsi a prezzi di saldo il belpaese. D'altra parte le misure prese dall'Eurogruppo sono del tutto insufficienti. Quindi è inevitabile che gli stati più deboli nei prossimi mesi si ritroveranno alla canna del gas a meno che non chiedano il Mes con tutte le condizionalità....".

Ma preoccupa anche il punto 16 dell'accordo siglato nottetempo all'Eurogruppo: "La linea di credito sarà disponibile fino alla fine della crisi COVID-19. Successivamente, gli Stati membri dell'Eurozona si impegneranno a rafforzare i fondamentali economici e finanziari, coerentemente con il quadro di coordinamento e monitoraggio economico e fiscale dell'UE, inclusa l'eventuale flessibilità applicata dalle istituzioni UE competenti". Il che tradotto significa che terminata l'emergenza l'Europa potrà presentare il "conto" agli Stati che avranno richiesto il Mes sanitario. Insomma, le condizionalità escono dalla porta ma rientrano dalla finestra anche per il cosiddetto Mes "senza condizioni". L'attenzione ora è tutta concentrata sulle prossime mosse del premier Conte ma come spiegano fonti vicinissime al dossier ormai "il dado è tratto e sarà molto difficile tornare indietro" ovvero ottenere gli eurobond e rinunciare al Mes (anche a quello, apparentemente, senza condizioni).

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