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Papa Bergoglio: “In atto la terza guerra mondiale ‘a pezzi’”

“Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’, con crimini, massacri, distruzioni. E tutto questo avviene nell’indifferenza generale”. Lo ha denunciato Papa Francesco nell’omelia al sacrario militare di Redipuglia

“Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guerra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’, con crimini, massacri, distruzioni?”. E tutto questo avviene nell’indifferenza generale. Lo ha denunciato Papa Francesco nell’omelia al sacrario militare di Redipuglia “Ad essere onesti – ha detto – la prima pagina dei giornali dovrebbe avere come titolo: ‘A me che importa?’. Caino direbbe: ‘Sono forse io il custode di mio fratello?”‘.

– “Anche oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, e c’è l’industria delle armi, che sembra essere tanto importante!”. E’ stata questa la denuncia più forte di Papa Francesco nell’omelia pronunciata al sacrario militare di Redipuglia. “Questi pianificatori del terrore, questi organizzatori dello scontro, come pure gli imprenditori delle armi, hanno scritto nel cuore: ‘A me che importa?’”, ha affermato Bergoglio.

“E’ proprio dei saggi – ha osservato Francesco – riconoscere gli errori, provarne dolore, pentirsi, chiedere perdono e piangere”. Ma i promotori delle guerre non si pentono. “Con quel ‘A me che importa?’ che hanno nel cuore gli affaristi della guerra, forse guadagnano tanto, ma il loro cuore corrotto ha perso la capacità di piangere. Quel ‘A me che importa?’ impedisce di piangere. Caino non ha pianto”, ha detto il Pontefice con amarezza. L’ombra di Caino ci ricopre oggi qui, in questo cimitero. Si vede qui. Si vede nella storia che va dal 1914 fino ai nostri giorni. E si vede anche nei nostri giorni”.