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Patentino antifascista, interviene Nordio: “Il nostro Codice penale è firmato da Mussolini”

Patentino antifascista, interviene Nordio: “Il nostro Codice penale è firmato da Mussolini”
Carlo Nordio

Patentino antifascista, Nordio: “Il nostro codice penale firmato da Mussolini”

 “Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini”. Così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio commenta l’istituzione del “patentino antifascista” proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi”, prevista a Roma per il prossimo dicembre.

Nordio: “Chiede il patentino antifascista chi non vuole cambiare Codice Rocco”

“È proprio un paradosso che si pretendano attestazioni di antifascismo da chi non vuole cambiare un codice firmato da Mussolini”. Così specifica il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riferendosi al Codice penale Rocco, in seguito alle polemiche sorte in merito alla richiesta del “patentino antifascista” da parte degli organizzatori della fiera “Più Libri Più Liberi”.

Bonelli: “Le dichiarazioni di Nordio strizzano l’occhio ai neofascisti di Vannacci”+

“Le dichiarazioni del ministro Nordio sono vergognose. Vorrei ricordargli che è vero che Mussolini ha apposto la firma, nel 1931, al Codice penale, ma quel documento è stato modificato dalla Repubblica Italiana, dalla lotta antifascista e dalle sentenze della Corte Costituzionale. Stanno strizzando l’occhio ai neofascisti di Vannacci”. Lo afferma Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.

Parrini (Pd): “Nordio campione vero di dichiarazioni assurde”

“Nella corsa di Fdi a inseguire a destra Vannacci la derapata più grossolana e ridicola la fa il Ministro Nordio, campione vero di dichiarazioni assurde. Oggi Nordio dice che è sbagliato chiedere per la partecipazione a fiere editoriali una dichiarazione di adesione ai valori antifascisti della Costituzione perché, udite udite, il codice penale ancora vigente in Italia porta la firma di Mussolini. Questa affermazione è sconcertante e ridicola per almeno tre ragioni. La prima: che c’entra il Codice Rocco con la vicenda “Più libri più liberi”? Niente. La seconda ragione è che le parole di Nordio comportano un osceno elogio revisionistico di Mussolini. Lo afferma in una nota il senatore del Pd Dario Parrini, Vicepresidente commissione Affari costituzionali. “La terza è che il Ministro della Giustizia sostiene il falso: pur non essendo mai stato formalmente sostituito da un altro testo globale, il Codice Rocco del 1930 è stato progressivamente svuotato dei suoi elementi autoritari, illiberali e antidemocratici. È rimasto come guscio. È sparita la sua sostanza ideologica. Il Ministro – conclude – ancora una volta sembra aver perso una gigantesca occasione per tacere”.

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