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Piscine, dopo le tragedie dell’estate la legge Musumeci arriva in Aula entro l’autunno

Tutte le piscine, escluse quelle sportive, dovranno adeguarsi. Ecco tutti i dettagli

Piscine, dopo le tragedie dell’estate la legge Musumeci arriva in Aula entro l’autunno
Nello Musumeci

Piscine, il governo accelera

Dopo un anno di attesa, il disegno di legge sulla sicurezza delle piscine si avvia verso il traguardo. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, entro la prossima settimana la discussione sulla legge quadro, firmata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci insieme al collega della Salute Orazio Schillaci, entrerà nella fase decisiva. L’obiettivo è arrivare all’approvazione tra settembre e ottobre.

La legge introduce per la prima volta una disciplina uniforme su tutto il territorio nazionale: requisiti minimi di sicurezza impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, controlli affidati alle Asl e sanzioni per gli inadempienti.

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A rendere il provvedimento sempre più urgente sono i fatti di cronaca delle ultime settimane. L’episodio più recente arriva dal Trevigiano, dove una bambina in gita è rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo di una piscina: il bocchettone era privo della griglia di protezione, ritrovata nell’erba a poca distanza dalla vasca. La bimba ne è uscita con un ematoma e un grande spavento, evitando la tragedia, ma i genitori hanno voluto segnalare l’accaduto ai carabinieri, chiedendo maggiori controlli.

Un epilogo diverso, purtroppo, rispetto a quello di Sestri Levante, dove il 15 luglio Alice Ferrari, 11enne di Suisio, in provincia di Bergamo, è rimasta con i capelli impigliati nel bocchettone di aspirazione della vasca di uno stabilimento balneare. Incidente, questo, rivelatosi fatale. La bambina è infatti morta due giorni dopo al Gaslini di Genova e i titolari della struttura sono ora indagati per omicidio colposo.

I numeri complessivi confermano la dimensione del problema: cinque minori morti in piscina negli ultimi tre mesi e trentasette annegamenti negli impianti negli ultimi due anni, oltre la metà dei quali con vittime sotto i quattordici anni. In molti casi il fattore comune è l’effetto risucchio dei bocchettoni, per il quale esistono soluzioni tecniche efficaci, oggi però affidate a standard solo volontari e non a obblighi di legge.

Il disegno di legge era stato approvato dal Consiglio dei ministri nel luglio 2025 e trasmesso subito alla Camera, dove però l’iter si è fermato. Musumeci ha attribuito il ritardo alle pressioni di associazioni e categorie interessate a escludere una parte degli impianti dalle norme più restrittive, ricordando che “il diritto alla vita di un minore è sacrosanto”.

Da qui la decisione di accelerare: via libera in commissione entro fine mese e calendarizzazione rapida in Aula, con tempi di adeguamento per le imprese ridotti a trenta giorni per il decreto tecnico e quarantacinque per quello strutturale.

Tutte le piscine, escluse quelle sportive, dovranno adeguarsi; per le vasche domestiche. dove gli incidenti sono più frequenti che negli impianti pubblici, è previsto l’obbligo di dispositivi contro gli ingressi involontari in acqua. Se la tabella di marcia sarà rispettata, la prossima potrebbe essere la prima estate con regole certe per tutti gli impianti del Paese.