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Prescrizione, Crimi (M5S): “No ad altri passi verso i renziani”

“Dal M5S molte aperture, ora chiedetele a Italia Viva”

Prescrizione, Crimi (M5S): “No ad altri passi verso i renziani”
crimi
Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento Cinque Stelle, interpellato da Affaritaliani.it, manda un segnale chiarissimo e inequivocabile ai renziani nel giorno dell’ennesimo scontro sul tema della prescrizione. Alla domanda se il M5S possa fare ulteriori passi in avanti verso…

Vito Crimi, capo politico reggente del Movimento Cinque Stelle, interpellato da Affaritaliani.it, manda un segnale chiarissimo e inequivocabile ai renziani nel giorno dell’ennesimo scontro sul tema della prescrizione. Alla domanda se il M5S possa fare ulteriori passi in avanti verso Italia Viva o se la mediazione sia conclusa, dopo il vertice di ieri sera, Crimi risponde: “Di passi e aperture ne sono stati compiuti molti. Da parte del Movimento la disponibilità non è mai mancata, ma nel momento in cui si dice di no a una soluzione equilibrata, di buonsenso, che va a vantaggio dei cittadini, e condivisa da tutte le altre componenti del governo, allora questa domanda va rivolta a loro”.

Prescrizione, Boschi (Italia Viva): “Mediazione è toppa peggiore del buco” – “Dopo il vertice a Chigi di ieri sera sulla Prescrizione, mi pare ci sia molta confusione sotto al sole su cosa ha proposto il presidente del consiglio. Proviamo a fare chiarezza.Leggo che molti pensano che abbia proposto l’interruzione della Prescrizione dopo la sentenza di secondo grado. Ipotesi che non ci avrebbe convinto del tutto perché cancellerebbe comunque la Prescrizione ma almeno avrebbe il merito di non distinguere più tra condannati e assolti e di aver atteso quanto meno due condanne per interrompere la Prescrizione. Ma non è questo quello che ha proposto Conte”. Lo scrive su Facebook la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi. “Il presidente Conte ha proposto di mantenere la distinzione tra assolti e condannati in primo grado, facendo scattare l’interruzione della Prescrizione solo per questi ultimi.Solo in caso di successiva assoluzione in appello, si potrebbero riconsiderare ai fini della Prescrizione anche gli anni già decorsi durante l’interruzione. Un meccanismo molto farraginoso, ma che soprattutto non supera la distinzione tra trattamento degli assolti e dei condannati.In più chi garantisce che l’appello inizi in tempi rapidi? E cosa se ne fa un cittadino a distanza di anni di recuperare magari 10 anni di vita persi? Non è un caso che penalisti e magistrati siano contro questo lodo, giudicandolo ‘devastante’ o incostituzionale.Insomma la possibile toppa è peggio del buco.Questa è la realtà dei fa”tti. Poi ognuno tenga le proprie opinioni”, conclude Boschi.