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Primarie Pd: il solito scimmiottare ciò che non siamo

La politica italiana non può perseverare nel concentrasi in continui plebisciti sul leader fiorentino

Pare che il Bel paese non riesca a rifuggire dal provincialismo, inteso come desiderio di emanciparsi, scimmiottando ciò che fanno i popoli che riteniamo maggiormente avanzati. È sicuramente questo il caso della contraffazione, in salsa tricolore, delle primarie a stelle e strisce, la cui tornata del Pd, in scena il prossimo 30 aprile, per considerazioni di metodo e merito, appare inconsistente ai limiti dell’inutile.

In primo luogo, a tale consultazione sarebbe opportuno far partecipare solo gli iscritti al partito e/o alla coalizione. L’anomalia del Pd, caso più unico che raro, di permettere il voto a chiunque transiti nei pressi dei gazebo, rappresenta un incesto pericoloso: infatti, fra soggetti le cui idee non hanno alcun punto di contatto con quelle di tale associazione politica, si sta diffondendo, in rete come un’epidemia, la volontà di parteciparvi al solo fine di votare contro Matteo Renzi; falsando, quindi, ogni attendibilità del responso.

In secondo luogo, la competizione attraverso la quale si sceglie, mediante l’espressione di una preferenza, chi sarà il candidato per una successiva elezione, per avere legittimità, dovrebbe essere obbligatoria, istituzionalizzata e disciplinata con norme di rango, almeno, primario; diversamente è un mero sondaggio sulle intenzioni di voto, inaffidabile in quanto, fortemente, esposto ad approssimazioni, brogli, condizionamenti e fattori esogeni.

Occorre, inoltre, considerare che giammai vengono utilizzate per individuare il candidato, bensì per consegnare una pseudo legittimazione popolare a chi, aprioristicamente, è stato già designato; evidenza dimostrata dagli esiti dell’Unione 2005, Partito Democratico 2007, Partito Democratico 2009, Italia Bene Comune 2012, Partito Democratico 2013 e, verosimilmente, per quelle che si terranno fra circa due mesi.

Da ultimo, non in ordine di importanza, la politica italiana non può perseverare nel concentrasi in continui plebisciti sul leader fiorentino, immobilizzando, per settimane, la nazione; come sarà, ancora (spero l’ultima), per le consultazioni del 30 aprile pv.

In virtù di quanto sopra, confidando nella clemenza del meteo, pronostico di trascorrere il 30 aprile 2017 al mare.