Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Sembrava solo una voce e invece è diventata praticamente una certezza. Fonti parlamentari qualificate contattate da Affaritaliani.it direttamente nell’emiciclo di Montecitorio rivelano la seria intenzione di Sel e del Movimento 5 Stelle di votare per Romano Prodi presidente della Repubblica fin dal primo scrutinio del 29 gennaio. Si tratta – spiega un deputato dem vicinissimo a Matteo Renzi – “di una novità pericolosa e allo stesso tempo di una situazione delicata”. Il premier punta a chiudere un accordo con Silvio Berlusconi, pur non scartando la carta del Professore, ma è ovvio che nel segreto dell’urna molti parlamentari Pd dovessero scrivere il nome del Professore, nonostante l’indicazione di Renzi di votare bianca o nulla fino al quarto scrutinio (quando il quorum scende a 505), per il segretario-premier sarebbe motivo di forte imbarazzo. E si rischierebbe una frattura clamorosa nel Pd, soprattutto se Renzi dovesse trovare l’accordo con Berlusconi e Forza Italia su altro nome. Sel e i grillini insieme hanno quasi 200 voti. E’ ovvio che è quasi impossibile che Prodi venga eletto, almeno alla prima votazione, ma in questo caso sarà molto facile capire quanti parlamentari dem hanno deciso di disobbedire a Renzi e di seguire invece l’indicazione di Vendola e Grillo.

