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Politica
Puglia, "Emiliano e Fitto? Sono il passato. Due facce della stessa medaglia"

Di Alberto Maggi

Quali sono i punti chiave del programma elettorale del M5S per la Regione Puglia?

Lavoriamo da un anno a un programma che possa davvero far rinascere la Puglia, scritto anche con il contributo di esperti e con le proposte che sono arrivate dai cittadini. I punti principali sono quelli più sentiti dai pugliesi: lavoro, legalità, riduzione delle liste d’attesa in sanità, agricoltura dopo il disastro fatto dal duo Di Gioia (oggi con Fitto) - Emiliano con la spesa del PSR ferma al 30%, miglioramento dei servizi e delle infrastrutture. Purtroppo negli anni i cittadini sono stati abituati a promesse di ogni tipo in campagna elettorale, puntualmente disattese. Il nostro programma non è il libro dei sogni, ma si basa su dati precisi e obiettivi realizzabili. Ci sono delle professioni che le imprese cercano ma che le università e il sistema della formazione non formano come gli ingegneri energetici e i tecnici elettronici o non formano abbastanza come gli specialisti del mercato e i tecnici del marketing. Faremo dialogare il mondo delle imprese, della formazione e della Pubblica Amministrazione. Puntiamo sull’internazionalizzazione,  per far conoscere le nostre eccellenze nel mondo, e innovazione per accrescere le possibilità di lavoro e migliorare la vita quotidiana. Telemedicina, liste d’attesa online e trasparenti, corsi di formazione che servano davvero per far incontrare domanda e offerta di lavoro, digitalizzazione nella pubblica amministrazione per accorciare i tempi della burocrazia, nuove prospettive per l’agricoltura. Il lavoro è senza dubbio la priorità perché è il problema più sentito dai pugliesi e questo già da prima dell’emergenza Covid: l’innovazione, la formazione e la corretta spesa dei fondi europei sono i punti cardine  per creare nuova occupazione.

 

Emiliano si può definire il 'meno peggio' o per voi è uguale a Fitto?

Emiliano e Fitto per noi sono passato e passato remoto, due facce della stessa medaglia. Abbiamo scelto di correre solo con la nostra lista civica perché vogliamo il cambiamento che la vecchia politica non può portare. La distruzione della sanità ad esempio, con tagli indiscriminati di posti letto e chiusure mascherate da riconversioni è iniziata con Fitto ed è stata portata avanti dalla sinistra, da Vendola a Emiliano. Come si può dire che uno sia meglio dell’altro? Lo dimostrano pure i loro candidati, passati con disinvoltura da uno schieramento all’altro: penso all’ex assessore all’Agricoltura Di Gioia, primo artefice del disastro del PSR e attaccato duramente dal centrodestra in Consiglio, ora candidato con Forza Italia, Napoleone Cera che nel giro di una settimana è passato da sostenere Emiliano a candidarsi con Fitto, Massimo Cassano storico esponente del centrodestra ora a capo di un partito che sostiene Emiliano dopo avere ottenuto la poltrona dell’Arpal, così come l’assessore all’Ambiente Gianni Stea e Simeone Di Cagno Abbrescia storico nemico di Emiliano e oggi grande amico dopo aver ottenuto la presidenza di AQP.  E potrei citare tanti casi come questi a dimostrazione che qui in Puglia destra e sinistra sono uguali. I pugliesi meritano qualcuno che lavori e risolva i problemi creati da 15 anni di mala politica, non chi ha già fallito.

Che fare con l'ex Ilva di Taranto?

Taranto ha bisogno di continuare nella direzione della chiusura progressiva delle fonti inquinanti e della riconversione economica. Un percorso che il M5S sta portando avanti da quando è al governo con progetti per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di questa meravigliosa città; per lo sviluppo del porto, del turismo, rimasti sulla carta per 20 anni. Per essere ancora più incisivi anche la Regione deve fare la sua parte. Sono stata l’unica candidata presidente che ha accolto l’appello dei sindaci dell’area industriale di crisi complessa di Taranto per la chiusura dell’area a caldo e per l’accordo di programma modello Genova e Trieste, per cui come M5S avevamo già presentato anche una mozione in Consiglio regionale. L’accordo di programma prevede la  realizzazione di interventi di bonifica e risanamento dell'area dismessa a seguito della chiusura delle lavorazioni siderurgiche a caldo e l’avvio di un piano industriale per il consolidamento delle lavorazioni a freddo, assicurando al contempo la tutela dei livelli occupazionali. La riconversione economica è finalizzata a creare nuovi e maggiori posti di lavoro. Se sarò eletta presidente porterò le richieste del territorio ai tavoli nazionali dove la Regione deve farsi sentire.

Quale sarebbe il rapporto con il governo Conte se venisse eletta presidente della Regione Puglia?

Un rapporto improntato alla massima collaborazione e lealtà, in cui mi batterò ai tavoli con Roma per il bene della Puglia. Abbiamo avuto finora un presidente di Regione assente in conferenza Stato - Regioni, ovvero dove si decidono le risorse da assegnare alle Regioni. Con me questo non succederà: se sarò eletta non mi alzerò  da quelle riunioni fino a quando non avrò la certezza di aver ottenuto il massimo per la Puglia

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