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Politica
Razzi: "Io non ho mai usato un preservativo. Allora c'erano uomini veri"


L'ULTIMA DEL SENATORE RAZZI - "Purtroppo quando ero giovane questi posti non ci stavano. In Svizzera siccome ero un gran ballerino, allora 'andando ballando' ne conquistavo di ragazze a centinaia. Oggi, invece i giovani sono effeminati. Io non ho mai usato un preservativo. Allora c'erano uomini veri, gli italiani erano avvantaggiati perchè avevano il 'savarfe'". Interpellato dal programma radiofonico La Zanzara, il senatore abruzzese commenta il suo disegno di legge sulla "Disciplina dell’esercizio professionale della prostituzione". Nel testo vengono introdotte le Oas, le Operatrici di assistenza sessuale che dovrebbero sostituire le prostitute: "Loro fanno un'opera di bene - dichiara Razzi -. Magari ci sono tanti uomini che hanno paura di affrontare una donna e vanno lì e si sfogano. I giovanotti che vanno per la prima volta, lo piglieranno pure per i fondelli, ma per la donna ci sarà anche la soddisfazione di, come diciamo noi, sverginare l'uomo. Le Oas fanno quasi da mamma".


ECCO IL PERSONAGGIO DIVENTATO FAMOSO CON L'IMITAZIONE DI CROZZA

''Grazie a Crozza sono diventato famoso in tutto il mondo''. Antonio Razzi è sempre più una star e non dimentica di citare il comico genovese che spesso gli dedica qualche minuto di divertente teatrino su La7.  L'italiano medio che finisce in Parlamento, prende la carica di senatore e decide che il "quarto d'ora di celebrità" stile Andy Wharhol può valere (almeno) una legislatura. Una pillola al giorno di saggezza abruzzese.

Qualche esempio? Ce n'è per tutti i gusti. Partiamo dall'ultima: "Ha ragione Berlusconi, diventiamo maggioranza e facciamo vedere come si fa ad uscire dalle paludi". O meglio: "Diamo la maggioranza assoluta a Silvio Berlusconi e poi sarà la signora Cancelliera (Merkel, ndr) a venire a relazionare in Italia su quanto combinano in Germania".

E ancora: "La bizzarria delle quote di genere, colorate di rosa", ma "In verità, dal PDL a Forza Italia, le presenze femminili sono state sempre tante, belle e brave".

Gli italiani erano in ansia per il "Job Acts? E che ne so. E’ nu pesce, na carne, c’ha la barba?”

Ma si spazia anche sulla politica estera, con pensieri da grande statista. Vaglielo a raccontate che Kim Jong-un è un dittatore. Dipende da che lato si guarda il bicchiere ricolmo di voti (coreani): "Ha preso il 100%? Così si governa meglio”.

Cartellino giallo, anzi arancione che tende al rosso per il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon che "deve dimettersi questo giulivo signore dopo la stupidaggine gravissima che ha detto (ossia che sui Marò "si tratta di una questione bilaterale tra Italia e India", ndr)".

E ancora, consigli per... i premi: "Un Nobel per la pace? Silvio Berlusconi". Ovviamente.

Breve inciso e riassunto delle precedenti puntate. Lui, senatore Antonio Razzi, che nell'autunno 2010 lasciò l'Italia dei Valori e Tonino Di Pietro folgorato sul sentiero del Cavaliere (votando a dicembre contro la sfiducia al suo governo). Nel maggio 2011 venne anche nominato consigliere personale del Ministro dell'Agricoltura Francesco Saverio Romano, come lui del gruppo di Iniziativa Responsabile. Nel dicembre 2011 la trasmissione Gli Intoccabili ha trasmesso un video ripreso di nascosto all'interno del Parlamento in cui Razzi ammette di aver votato la fiducia al governo per motivi di tornaconto personale  

Ma torniamo al presente e alla cronaca politica. Oggi che c'è Renzi premier, Razzi non ha dubbi: "Ne deve magnà ancora di sale per essere come Silvio”

Di tutto di più. Ne ha così tante di perle da perdere la cognizione del tempo. Eccolo dunque in data 13 marzo iniziare un post con “Oggi è il 14 marzo…”. E sul web partono le ironie "lei è sempre avanti senatore Razzi", gli scrivono. Non ti curar di loro, ma dichiara e passa.

E Razzi ne ha anche per Renzi: "Nessuno può competere con Berlusconi, anche Renzi può essere suo figlio. Si tratta di esperienza pura e semplice. La capacità di sintetizzare in pochissimo tempo le situazioni, gli equilibri e di trovare le soluzioni più opportune. La gente non dimentica che il Presidente, che prima ancora di essere politico di fama mondiale, è stato un imprenditore di spicco che è riuscito a creare un impero".

E ancora: "Ho l'impressione chiara che Berlusconi sia  nella spiacevole posizione di chi viene preso per il collo". Dichiara Razzi nel suo ultimo comunicato stampa. "Qui ancora non hanno capito che senza Berlusconi non esiste nessuno e che tutti hanno un senso anche forte solo se a guidare il partito sia lui. Non si vuole capire", ha continuato Razzi, "che mettere il leader storico del partito in difficoltà dall'interno, significa fare carachiri. Troppi galli, anzi galletti, a cantare, non vedremo mai l'alba...e non è solo un proverbio...".

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