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"Negli ultimi vent'anni e' stato impossibile anche discutere soltanto della responsabilita' civile dei magistrati perche' aveva un retrogusto di ritorsione. Terminata l'era berlusconiana, e' giunta l'ora di una radicale riforma della giustizia che disciplini la responsabilita' civile dei magistrati nel rispetto degli standard europei". Cosi' Matteo Renzi in un colloquio con Bruno Vespa avvenuto oggi per il libro "Sale, zucchero e caffe'. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica". Per Renzi la riforma della giustizia non deve essere "un pasticcio all'italiana ma una cosa seria che rappresenti la garanzia migliore per il magistrato serio. Abbiamo affrontato per primi questo tema nella Leopolda del 2011, in tempi non sospetti. Ma naturalmente la priorita' assoluta e' il funzionamento della giustizia".

"Con i sondaggi che girano, l'ambizione personale suggerirebbe di votare prima possibile. Ma c'e' una cosa piu' importante delle ambizioni personali. Se davvero la classe politica vuole provare a fare le riforme, la mia credibilita' si gioca nel darle una mano in questo senso. Se poi vedessimo che si chiacchiera soltanto, ne trarremmo le conseguenze". Cosi' Matteo Renzi conferma la sua decisione di non sollecitare le elezioni a primavera parlando con Bruno Vespa per il libro "Sale, zucchero e caffe'. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica".

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