Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “Non c’è alcun problema con la Germania“. Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: “Il rapporto tra Renzi e la Merkel è solido“. Il governo italiano ha una “strana” fretta di gettare acqua sul fuoco e di negare qualsiasi tipo di scontro con la Germania dopo la durissima presa di posizione della Bundesbank contro la flessibilità chiesta dal premier all’Europarlamento e l’altrettanto dura replica di Palazzo Chigi. Ma che cosa c’è dietro questa svolta ‘soft’ del governo italiano? Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, Giorgio Napolitano non avrebbe affatto gradito la nota con la quale l’esecutivo ha risposto nella serata di giovedì alla banca centrale tedesca. In sostanza il Presidente avrebbe fatto forti pressioni su Renzi e sui ministri competenti affinché si chiuda rapidamente la lite con Berlino. Il Quirinale – raccontano i beninformati – “tiene particolarmente a non alzare i toni, soprattutto in un momento così delicato. E per questo non ha gradito la replica di Palazzo Chigi“. Renzi, insomma, avrebbe risposto – anche se non di persona – senza ponderare bene e senza tenere in considerazione il peso della Germania e l’importante di relazioni distese tra Roma e Berlino soprattutto durante il semestre di presidenza Ue. Ad ogni modo pare che nel mirino della Buba non ci sia soltanto il governo italiano e il premier ma anche Mario Draghi. Dietro la presa di posizione di Weidman si celerebbe infatti l’irritazione del sistema finanziario tedesco per le ultime mosse della Bce, troppo ‘morbida’ e troppo ‘aperta’ alle richiesta dei paesi in difficoltà. Come, appunto, l’Italia.

