Politica
Renzi pensi alla salute... degli italiani

Di Enzo Coniglio
La più grossa baggianata detta e ripetuta da Renzi & Co. durante le amministrative, è che quella consultazione elettorale non avesse valore nazionale dimenticando che il nostro Paese, l’Italia è la somma delle comunità locali e che gli Italiani esprimono in ogni occasione il loro malessere profondo che trasformano in voto, come è normale che sia in un Paese che pretende di essere democratico.
Quindi, invece di ripetere queste frasi generiche melense, Renzi avrebbe fatto bene a dare una occhiata più approfondita alle condizioni di vita dei suoi connazionali per rendersi conto di come sia peggiorata la loro vita durante il suo Governo, almeno nel settore chiave della sanità.
Ad attestarlo non è il M5S o i suoi veri o presunti nemici, ma una ricerca relativa al periodo 2013-2015, effettuata dai prestigiosi Censis e Rbm, secondo cui ben 11 milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure mediche, sia per serie difficoltà economiche, che per i lunghi periodi di attesa e per le disfunzioni interne al settore. Come dire che il principio costituzionale che sancisce il diritto alla salute, si avvia verso una progressiva rottamazione. Il dato è particolarmente significativo se consideriamo che nel 2012 erano 9milioni, due milioni in meno.
Ma quello che è ancora più grave, è che il 25% di chi rinuncia o rinvia le cure sono anziani con pensioni da fame che a stento riescono a comprarsi un tozzo di pane dopo aver pagato delle tasse esose e sproporzionate ai “redditi da pensione” o aver soddisfatto la rapace spoliazione da parte di Equitalia.
Così, caro Renzi, migliora la qualità di vita degli Italiani sotto il tuo Governo. E non ti devi quindi meravigliare del risultato amministrativo che è in gran parte un risultato politico, contrariamente a quanto da Te affermato.
Ed è soltanto l’inizio. La verità che gli Italiani sanno molto bene è che invece di perdere un anno a imbastire una riforma costituzionale improvvisata e pasticciata, avresti fatto molto meglio a concentrare tutti gli sforzi nell’evitare che il ceto medio si trasformasse in ceto proletario e che ben 4 milioni di concittadini crollassero sotto la soglia di povertà; evitando che si allargasse la forbice tra ricchi e poveri, attraverso semplici ed efficaci misure contro l’evasione fiscale, la riduzione delle tasse sugli investimenti produttivi e sulla povera gente e incrementando ulteriormente la lotta alla illegalità e alla corruzione, realizzando una grande alleanza con le istituzioni più sensibili e attive presenti nel nostro Paese che ci sono e sono numerose.
Questa non è retorica, è pura verità certa e certificata. Così come è certo e certificato dal duo Censis-Rbm che nell’ultimo anno, 5milioni di concittadini, hanno ricevuto prescrizioni di farmaci e accertamenti diagnostici che si sono rivelati inutili e costose.
In fondo, l’errore di fondo che caratterizza te e tutti “gli unti del signore” è l’adozione della filosofia del ‘ghe pensi mi’; pensare che soltanto un “uomo della provvidenza” possa risolvere i gravi problemi del Paese.
Nulla di più falso e di più deleterio. Al contrario, occorre una ampia mobilitazione generale di tutti i cittadini, ciascuno con le proprie competenze e una grande capacità di ascolto iniziando dalle periferie e non certo dai Parioli o dalla piazzetta Cuccia o dalla piazza della Borsa di Milano.
In ogni caso, la vita continua e chi vivrà vedrà. Nulla di personale ma soltanto un grande amore per il nostro Paese e per i nostri figli, il nostro bene supremo.
@riproduzione riservata
