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Riforme, sì al referendum con il 60%. Renzi vincerà la sfida

Matteo Renzi si prepara a vincere a mani basse la sua battaglia politica. Il presidente del Consiglio ha investito tutto sulle riforme istituzionali, ovvero il ddl Boschi che ha provocato la frattura nel Pd e che ha portato alla nascita del gruppo Ala con l’addio di Denis Verdini a Forza Italia

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Matteo Renzi si prepara a vincere a mani basse la sua battaglia politica. Il presidente del Consiglio ha investito tutto sulle riforme istituzionali, ovvero il ddl Boschi che ha provocato la frattura nel Pd e che ha portato alla nascita del gruppo Ala con l’addio di Denis Verdini a Forza Italia. L’ex sindaco di Firenze lo ha detto chiaramente: se non passa il referendum mi dimetto. E, nonostante per il no sia schierato sia il Centrodestra sia il Movimento 5 Stelle sia la sinistra radicale, stando alle stime del sondaggista Alessandro Amadori la riforma costituzionale del governo verrà confermata dagli italiani con il 60% circa dei voti. “Il consenso sarà leggermente più alto al Centro-Nord rispetto al dato delle regioni meridionali, ma la vittoria per il presidente del Consiglio al momento è sicura“, afferma l’esperto di sondaggi. Ancora una volta Renzi – se queste previsioni verranno confermate – sarà più forte dei suoi avversari, riottosi e divisi. Il Pd da solo supera di poco il 30% e i centristi valgono appena il 2-2,5%, ma il capo dell’esecutivo sembra aver convinto gli italiani della bontà delle sue riforme. Con il successo al referendum Renzi potrà zittire facilmente gli avversari di destra, di sinistra e pentastellati garantendosi la permanenza a Palazzo Chigi almeno fino al 2018. Non solo, anche la minoranza dem – quella di Bersani, Cuperlo e Speranza – sarà costretta a sotterrare l’ascia di guerra e a dire sì al segretario-premier.