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Roma, chi sono i protagonisti della vittoria di Gualtieri. I nomi

E per la Giunta è scattato il conto alla rovescia. Stesso schema: cocktail di politici e tecnici

Roma, chi sono i protagonisti della vittoria di Gualtieri. I nomi
Roberto Gualtieri
Secondo al primo turno e poi sindaco di Roma con il 60 per cento dei consensi: il segreto che ha permesso a Roberto Gualtieri di vincere alle Comunali è la sua squadra. Ecco chi sono…

 

ROMA – Secondo al primo turno e poi sindaco di Roma con il 60 per cento dei consensi: il segreto che ha permesso a Roberto Gualtieri di vincere alle Comunali è la sua squadra. Ecco chi sono i professionisti vecchi e nuovi che hanno guidato la vittoria del Pd a Roma.

Lo staff “pensante” è guidato dal deputato Claudio Mancini, dal 1989 nelle ex circoscrizioni romane e dal 2005 al 2013 alla Regione Lazio per poi sedersi alla Camera dal 2018. E’ il cassiere della federazione romana del Pd ed uomo di fiducia di Gualtieri.

Accanto a lui il silenziosissimo capo di Gabinetto della regione Lazio, Albino Ruberti, già grande tessitore di rapporti, tanto da essere soprannominato il “ministro degli Esteri”. Già a Zetema ma ancor prima all’associazione Civita e nel direttivo di Federculture è un esperto di amministrazione di beni culturali, visti dal lato economico-finanziario. Dalla Regione Lazio è stato subito cooptato da Gualtieri che gli ha affidato il Gabinetto del Sindaco, uno degli uffici più delicati del Comune nel quale transita ogni delibera e ogni decisione di peso.

Insieme ai due “di peso”, un ruolo consultivo lo ha offerto al Comitato di via di Portonaccio, il segretario del Pd del Lazio, Bruno Astorre, attuale presidente del Consiglio regionale. Già senatore, Astorre ha surrogato l’attività del segretario del Lazio, Andrea Casu, candidato ed eletto alle suppletive. Sempre al fianco, secondo uno schema orizzontale, Maurizio Venafro, già capo di gabinetto di Zingaretti e Mario Ciarla, già guida della Federazione romana Dem e vicepresidente del Consiglio regionale.

Infine, Giulio Bugarini, consigliere comunale uscente Dem, sacrificato tra i candidati per lavorare alla campagna elettorale e ora uomo forte al quale Gualtieri ha affidato la sua agenda e il complesso rompicapo per la formazione della Giunta. Durante gli incontri con le sette liste che hanno sostenuto la campagna di Gualtieri, a Bugarini è toccato il compito di mettere insieme il complesso algoritmo con cui il sindaco ha deciso di chiamare esponenti politici e tecnici nell’esecutivo e di compensare negoziando con i presidenti dei Municipi gli 84 assessori da nominare, incastrando le future nomine nelle partecipate del Comune a cominciare dalle presidenze per finire con i posti nei Consigli di amministrazione. Tempi? Massimo il 2 novembre, la Giunta Gualtieri sarà completa.

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Poi c’è il team della comunicazione. Un gruppo misto composto da Pierluca Tagariello, responsabile della Comunicazione della Regione Lazio e da due donne agguerritissime: Cecilia del Guercio e Alessandra Furfaro. La prima è una pubblicitaria di lungo corso con ruoli di rilievo in TBWA, Bates e Leo Burnett; la Furfaro è invece direttore operativo di The Washing Machine, “un network indipendente di advertising” come si evince dal web istituzionale, con un portafoglio clienti privati e istituzionali di primissimo ordine.

Infine le relazioni con i media. Dopo anni al Messaggero e al Corriere della Sera, la scelta di alimentare tv e quotidiani è caduta su Andrea Garibaldi. Passo felpato, mai un tono di voce superiore al sussurro e dotato di una pazienza simile a una virtù cardinale, per gestire il delirio mediatico ha fatto perno su Luigi Coldagelli, che annovera nel suo cv di essere sopravvissuto senza danni collaterali a due sindacature di Walter Veltroni. Infine Dario Borlandelli, soprannominato l’ombra di Roberto Gualtieri. La campagna elettorale l’ha vissuta perennemente al telefono, diviso tra il sedile dell’auto e gli incontri pubblici. Una resistenza fisica degna di un atleta olimpico.

Al centro del progetto Marco Simoni, docente alla Luiss Business School di Roma e il primo Presidente della Fondazione Human Technopole. E consulente economico di Renzi e Gentiloni. E’ lui che ha scritto il programma, il sogno di costruire una città a misura d’uomo, quella nuova Roma in cui i servizi essenziali dovrebbero essere a distanza di 15 minuti. Un rivoluzione copernicana delle metropoli.