Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Roma, Romeo indagato. Morta la “superiorità etica” del M5S

Roma, Romeo indagato. Morta la “superiorità etica” del M5S

Grillo rilegga Nenni: “Politique d’abord, l’intendence suivra”

Non è, per fortuna, morto don Salvatore Romeo, che è indagato per concorso in abuso d’ufficio. È morta la “superiorità etica” del M5S.

Come Tangentopoli fece cadere il mito della “diversità”, morale, dei post-comunisti, così queste confuse, e piuttosto squallide, vicende, assicurative e immobiliari, romane,  e gli scontri interni, senza esclusione di colpi, hanno fatto crollare un elemento centrale, su cui Beppe Grillo e i suoi avevano investito energie, raccolto consensi e suscitato tante speranze : la superiorità, etica, altezzosa e sprezzante, del M5S nei confronti dei partiti della prima e della seconda Repubblica e della “infame, corrotta e collusa Casta politica”.

E  si è dissolta la conclamata, ma tutt’altro che dimostrata, estraneità dei pentastellati  agli aspri e deteriori metodi di lotta tra le correnti per la conquista delle posizioni più ambite, ai vertici del movimento e delle istituzioni.

Anche ai tempi di Lombardi (Riccardo, non Roberta), nel vecchio PSI, non mancarono le battaglie, frequenti, tra le correnti. Ma, allora , “Politique d’abord, l’intendence suivra” : lo scrisse Pietro Nenni (1891-1980), il quale assegnava alla Politica il primato nei confronti, e contro, i particolarismi, le lobbies, l’affarismo, gli “intellettuali a disposizione”.

E, gentil Grillo, non scaricava sui giornalisti “indiscreti” le difficoltà del suo partito.