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Politica

Sono ormai passati più di 50 giorni dalle elezioni e un vuoto decisionale assoluto persiste mentre l’Italia è sempre più sott'acqua priva di una guida credibile e capace. Non è possibile, nel 2013, che un governo perda così tanto tempo per prendere forma, nel pieno dell’era digitale, dove tutto si svolge alla velocità di un tweet, di un sms, di una email.

Noi invece abbiamo una classe politica -­‐ in larga parte priva di qualsiasi merito – che continua a riversare fiumi di parole senza portare soluzioni concrete per il Paese, una classe politica che non ha il minimo senso di responsabilità ne la minima idea di cosa significhi agire per il bene comune. In tutto ciò la domanda che mi pongo in qualità di Direttore del Forum della Meritocrazia è: il merito che fine ha fatto?

Come mai i dieci Saggi scelti dal Presidente Napoletano nel nobile, seppur vano, tentativo di uscire da questo impasse sono espressione (forse saggia) della partitocrazia? E ancora, come mai tra di loro non c’è neppure una donna? Forse il genere femminile non è abbastanza meritevole nei nostri partiti?

E proseguendo, come mai tra i nomi che via via si susseguono come papabili per la Presidenza della Repubblica dominano i vecchi e poco meritevoli protagonisti della politica? Marini, Prodi, Amato, Rodotà, Berlusconi, Bonino, D’Alema etc. Non sarebbe ora che si facessero da parte e, magari, andassero finalmente in pensione lasciando spazio a qualcuno di più giovane e concreto che abbia realizzato, magari non in politica, qualcosa di veramente meritevole? Non sarebbe più opportuno cercare nomi di spessore fuori dalle categorie della politica, della magistratura o, come fatto dal Movimento 5 Stelle con eccesso di fantasia, del giornalismo o addirittura del cabaret. Tutte categorie che poco hanno a che fare con il merito e molto con il network, il nepotismo e le spintarelle.

Mi pongo poi per finire un’ultima domanda: come mai anche fra i potenziali candidati alla Presidenza della Repubblica le donne scarseggiano se non attraverso una candidatura difficilmente accettabile da moderati e cattolici (e quindi destinata a sfumare) come quella della Bonino o la fantasiosa proposta degli iscritti al Movimento 5 Stelle che hanno appena “eletto” la Gabanelli? Non abbiamo donne autorevoli e meritevoli in Italia?

Come Forum della Meritocrazia vorremmo capire quali criteri di merito vengono adottati in questo Paese quando bisogna scegliere 10 saggi che dovrebbero traghettarci fuori dalla crisi o per scegliere il Presidente della Repubblica. Speriamo che le nostre semplici domande facciano partire un dibattito sereno e costruttivo.

Mirko Odepemko, Direttore Generale Forum della Meritocrazia

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