Salvini contestato al concerto per De André: cosa è successo
Contestazione per il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, in Sardegna per assistere al concerto di Diodato all’Agnata, la storica tenuta di Fabrizio De André in Gallura. Salvini era seduto accanto alla vedova del cantautore, Dori Ghezzi, quando una ragazza tra il pubblico ha contestato la sua presenza. A riferire l’episodio sui social è stato il professor Roberto Cotti, ex senatore del Movimento 5 Stelle. “Si è alzata per fare i complimenti a Diodato a voce alta, aggiungendo poi un ‘però non posso rimanere ad assistere a questo concerto vista la presenza di un individuo…’, estendendo la lamentela a Dori Ghezzi, a suo dire colpevole di averlo accolto, e se n’è andata”, racconta Cotti a La Presse. A quel punto è intervenuta proprio Dori Ghezzi, prendendo le difese di Salvini: “Ascoltatemi: non sono d’accordo con voi, perché io la penso diversamente, io sono una sempre di sinistra, però è giusto creare un dialogo. Altrimenti non saremmo più in un paese democratico dove possiamo votare”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Alice De André, nipote di Fabrizio, che ha affidato a un post su Instagram una lunga riflessione sulla presenza di Salvini all’Agnata. “La riflessione del giorno oggi nasce da una cosa che trovo quasi comica, ieri a l’Agnata in Sardegna a casa di mio nonno, come ogni anno si è tenuto il concerto in suo onore del jazz festival, con la piccola differenza che quest’anno in prima fila c’era Matteo Salvini. Questa frase potrebbe già tranquillamente finire qui perché io non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dai testi di mio nonno. Forse la musica, forse la la la”.
Alice De André ha poi commentato la contestazione avvenuta durante il concerto: “Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo. Ma il capolavoro arriva dopo. Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto e scoppia la polemica. Per la ragazza, non per Salvini in prima fila ad un concerto di De Andrè. Ma per la ragazza che lo contestava. A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè è diventato una specie di santino nazionale, quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti, purché nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente”.
“Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De André non è fuori luogo, è forse una delle cose più coerenti che sia successa durante tutta la serata. Mio nonno del silenzio educato se ne faceva molto poco. Mio nonno avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che c…o ci faceva lì”, ha sottolineato. La nipote di De André ha infine chiuso il suo intervento citando ‘La Domenica delle Salme’: “Il ministro dei temporali in un tripudio di tromboni auspicava democrazia con la tovaglia sulle mani”…

