Politica
Salvini dal Papa: ricerca della "pace giusta" non solo in Medio Oriente e in Ucraina e piena sintonia sui temi etici. Inside
Il significato del faccia a faccia tra il leader leghista e Leone XIV

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre

Matteo Salvini (accompagnato dalla figlia Mirta) dal Santo Padre
Che cosa c'è dietro l'incontro tra Salvini e il Papa
“Con grande emozione e commozione ho incontrato Papa Leone XIV: le sue parole di pace sono una esortazione che tutti i leader mondiali devono ascoltare e perseguire. Per quanto mi compete, farò di tutto per offrire il mio contributo affinché prevalga il dialogo sulle armi”. Queste sono le parole ufficiali di Matteo Salvini, vicepremier, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e segretario della Lega, che ha incontrato (accompagnato dalla figlia Mirta) il Santo Padre Leone XIV in Vaticano.
Fonti della Lega spiegano che "durante l’incontro con il Santo Padre, Matteo Salvini ha anche parlato di opere pubbliche, trasporti e infrastrutture con particolare riferimento al Giubileo". Ma, secondo quanto risulta ad Affaritaliani, il Pontefice avrebbe chiesto informazioni al leader del Carroccio sul nuovo ambasciatore italiano in Russia, Stefano Beltrame, vicino proprio al titolare del Mit oltre che a Luca Zaia, per capire bene come possa il Papa essere protagonista di un dialogo con il Cremlino per cercare almeno un cessate il fuoco in Ucraina.
In generale, spiegano fonti qualificate ad Affaritaliani, il successore di Bergoglio avrebbe spiegato, con estrema pacatezza, a Salvini l'impegno della Chiesa Cattolica per la ricerca della pace riferendosi all'appello firmato proprio oggi da UCEI (presidente Noemi Di Segni), CEI (presidente cardinale Matteo Maria Zuppi), COREIS (presidente Abu Bakr Moretta e imam Yahya Pallavicini), Moschea di Roma (presidente Naim Nasrollah) e UCOII (presidente Yassine Laframe) - ovvero le principali religioni al mondo - che recita testualmente: "Questo appello nasce dalla convinzione dell'improrogabile necessità di favorire qualsiasi iniziativa di incontro per arginare odio, salvaguardare la convivenza, purificare il linguaggio e tessere pace. Responsabilità di singoli e di soggetti collettivi.
È un appello che esprime il tanto che unisce, messo alla dura prova da quanto sta accadendo, ma nella certezza che il dialogo deve trovare le soluzioni a quanto umilia le nostre fedi e resistere. Ciascuno di noi - primi firmatari - avrebbe certamente qualcosa da aggiungere per esprimere il dolore che proviene dalle rispettive comunità, nelle quali vi sono posizioni e convinzioni diverse, così come aspettative rispetto a determinati fatti e scelte.
L'appello é aperto a quanti condividono questa preoccupazione unitaria che genera responsabilità comune, mettendo da parte, in questo documento, quanto che divide, per rafforzare quello che ci unisce, nello sforzo comune di capire il dolore e le ragioni dell'altro, generando un impegno rinnovato per trovare soluzioni giuste e durature per tutti".
E' evidente che sul Medio Oriente il Papa, che comunque chiede sempre la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e Salvini non abbiano la stessa posizione visto che il leader leghista, tra i membri del governo italiano è il più vicino a Benjamin Netanyahu e non ha mai condannato l'occupazione totale della Striscia di Gaza e la divisione in due della Cisgiordania.
E anche sull'Ucraina il Pontefice parla di "pace giusta" mentre Salvini critica, anche ieri sera a La Piazza di Affaritaliani, la voglia di interventismo militare di Emmanuel Macron. Da posizioni differenti, l'incontro privato ma per certi versi anche ufficiale e pubblico, è servito a stabile un legame che se in politica estera punta alla pace nel mondo, non solo in Medio Oriente e in Ucraina, in politica interna porta a una fortissima vicinanza tra Salvini e Leone XIV su temi spinosi e delicati come l'utero in affitto, il fine vita/eutanasia e tutta la questione che concerna il riconoscimento delle coppie gay o il divieto di adottare bambini da parte di persone dello stesso sesso.
Leone XIV, non certo un supporter di Donald Trump, sa perfettamente che il vicepremier leghista è molto legato al tycoon e quindi ha cercato una sponda politica e diplomatica anche per tentare di spingere l'Amministrazione Usa e le scelte della Casa Bianca - non va mai dimenticato che il vicepresidente DD Vance è cattolico praticante - verso decisioni meno dure, meno autoritarie e più inclini al dialogo e alla conciliazione.
Un Salvini, insomma, protagonista sulla scena mondiale per la pace sul fronte non solo mediorientale e ucraino e con una piena sintonia con la Cei e i vescovi italiani sui temi etici. Il vicepremier, in definitiva, spiegano fonti parlamentari, ha cercato con l’incontro in Vaticano con il Pontefice, di pareggiare il protagonismo di Giorgia Meloni e anche di Antonio Tajani in politica estera.
Leggi anche/ Papa Leone XIV riceve Matteo Salvini in Vaticano: il vicepremier accompagnato dalla figlia Mirta |FOTO - Affaritaliani.it