Daniela Santanchè, parlamentare di Forza Italia vicinissima a Silvio Berlusconi, va all’attacco del Quirinale. “Il problema vero – afferma ad Affaritaliani.it – è come Napolitano ha gestito, male, e sta ancora gestendo, male, le larghe intese. Se facesse il presidente del Repubblica e non il giocatore di una squadra – del Pd e appunto delle larghe intese – dovrebbe ridare subito la parola agli italiani. Napolitano ha fallito anche con la pacificazione del Paese e la dimostrazione sono i quattro senatori a vita nominati, che non sono altro che badanti assunte dal Capo dello Stato, facendole pagare agli italiani, per tenere in vita il governo Letta. E costano molto più di una badante filippina: 20mila euro al mese l’uno. Ripeto: sono badanti fatte assumere da Napolitano agli italiani per sostenere l’esecutivo. Poi Grillo ha chiesto l’impeachment, voglio vedere cosa dice ora Napolitano…”.
“Come recita la nostra Costituzione il popolo è sovrano”, spiega la Santanchè. “Se Napolitano avesse uno scatto d’orgoglio e tenesse in considerazione almeno un minimo il popolo dovrebbe immediatamente mandare il Paese ad elezioni. Le larghe intese sono finite e quel piccolo pezzettino di Pdl rimasto pesa cinque ministri e svariati sottosegretari. Prima eravano sottovalutati e ora sono sopravvalutati. Non c’è mai una giusta misura ma solo l’interesse di mandare avanti questo governo. Dicono che durerà fino al 2015. Aumentano le tasse e metteranno una patrimoniale, ma devono sempre pagare gli italiani?”.
Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
