A- A+
Politica

Renzi, al contrario di Colombo, rischia di perdersi invece di trovare una terra nuova. Comunque fa sempre piacere constatare che di fronte all'immobilismo si lanci un messaggio di allarme e si cerchi di rompere la gabbia delle formule conservatrici. Faraone, a nome della segreteria, interviene sul sindacato per criticarne appunto l'immobilismo. Lo fa, per altro, senza peritarsi di distinguere ciò che attiene alle scelte di merito da ciò che riguarda il modo - quindi gli strumenti e l'organizzazione - attraverso cui il sindacato intende perseguire i suoi obbiettivi. Dire al sindacato che una maggiore flessibilità nella disciplina dei diritti e dei doveri dei lavoratori rientra in una corretta dialettica tra la responsabilità della politica e la specifica funzione degli organismi di rappresentanza dei lavoratori.

Ha senso, però, che una forza politica si sovrapponga o addirittura tenti d'imporsi con discorsi che mirano a redigere nuove regole di condotta del sindacato, ad esempio copiando dall'esterno e adottando al proprio interno il sistema delle primarie? No, non ha senso. Anzi, a dire il vero, è sbagliato e pericoloso: così viene meno la "sacralità" dell'autonomia dei corpi sociali. Capisco che Faraone ambisca in questo modo a sbloccare un corpo anchilosato. Purtroppo ricorda l'operazione di "sbloccamento" (sic!) che Mussolini impose addirittura al suo sindacato - ancora viziato, secondo i teorici della rivoluzione fascista, di antica cultura rivendicativa - con la volontà di rendere esplicito e concreto quel che si racchiudeva nel mito del corporativismo.

La logica dello Stato autoritario prende sempre l'avvio e sempre tende a consolidarsi sulla base di un pensiero che si emancipa arbitrariamente dal presupposto, quasi dogmatico, circa "limite della politica" in rapporto ad altre sfere di competenze e responsabilità. Che facciamo, dunque, anche noi invochiamo e pretendiamo lo "sbloccamento" del sindacato? E dove ci fermiamo? Dopo aver suggerito il ricorso al metodo delle primarie, ci mettiamo noi a scrivere lo statuto e i regolamenti del sindacato? Va da sé che nulla di tutto questo ci è permesso, a meno di soggiacere a un teorema della rottamazione in forza del quale ogni novità, anche la più improvvida e destabilizzante, si autolegittima nella sua presunzione di "verità per il cambiamento". Il riformismo democratico non è questo.

Spero, dunque, che Renzi non si imbarchi nel mare magnum di una disputa finanche odiosa. Solcando queste acque, come dicevo all'inizio, non deve illudersi di poter giungere alla metà sperata. La rotta è sbagliata, la destinazione illusoria e fuorviante. Lo "sbloccamento" del sindacato è stata una pagina nera di una storia che non dobbiamo e non vogliamo ripetere, anzitutto per la fedeltà ai principi e alle disposizioni fondamentali della nostra Carta costituzionale. Il rinnovamento passa solo attraverso una paziente ricerca del consenso e della fiducia, altrimenti le migliori intenzioni vanno fatalmente, prima o poi, a lastricare le vie dell'infermo.

IL MENTORE

Tags:
renzisindacato
in evidenza
"Rido con Zalone, amo gli horror Only Fun? Sarà sorprendente..."

Elettra Lamborghini ad Affari

"Rido con Zalone, amo gli horror
Only Fun? Sarà sorprendente..."

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Nissan JUKE Hybrid Rally Tribute dal concept alla realtà

Nissan JUKE Hybrid Rally Tribute dal concept alla realtà


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.