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Politica

Di Tommaso Cinquemani
 twitter@Tommaso5mani

Caso Mediaset, 30 luglio in Cassazione. Nel Pdl è rivolta

Gli avvocati di Silvio Berlusconi, Franco Coppi e Niccolò Ghedini, hanno criticato la decisione della Cassazione di fissare al prossimo 30 luglio l'udienza per il processo sui diritti tv Mediaset, che vede tra gli imputati l'ex premier. "Mi sento colpito nelle mie possibilità di difesa. Il processo poteva essere fatto a settembre, non c'era bisogno di farlo a luglio", ha detto Coppi a Tgcom24. "Berlusconi? Non l'ho ancora sentito, ma posso immaginare il suo stato d'animo", ha aggiunto.

Anche secondo Ghedini quella della Cassazione è una decisione "senza precedenti", "se non in casi rarissimi con imputati detenuti". "Fra l'altro - ha detto Ghedini - l'indicazione che la prescrizione maturerebbe al primo agosto 2013 è del tutto non corrispondente agli atti. In realtà il primo dei due reati si prescriverebbe, valutate le sospensioni, parecchi giorni dopo la fine dei termini feriali del 15 settembre 2013, mentre l'ultima contestazione si prescriverebbe addirittura a fine settembre 2014. Il significato di tale decisione è comunque fin troppo evidente".

Commenti contro la Cassazione anche dai principali esponenti del Pdl. Per Daniela Santanché la decisione della Corte dimostra che "non c'è giustizia per Berlusconi" e che è giunto il momento di "passare all'azione".

Il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha detto a sua volta che "la giustizia nel nostro Paese sta diventando un mostro incontrollabile", mentre per il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello il processo Mediaset "continua a stupire con effetti speciali". Dal canto suo è intervenuta anche la ministra delle Salute, Beatrice Lorenzin: "E' ormai evidente che i processi che riguardano Silvio Berlusconi godano di una sconcertante corsia preferenziale".

"La decisione della Cassazione di anticipare la sua sentenza su Silvio Berlusconi entro fine luglio e le dichiarazioni assai allarmate sulla lesione dei diritti della difesa da parte di un avvocato come Coppi hanno il significato che e' possibile che scatti un'operazione politico-giudiziaria", dice Fabrizio Cicchitto. L'esponente Pdl vede "un doppio obiettivo: colpire Berlusconi e destabilizzare un governo la cui composizione e la cui maggioranza politica e' del tutto sgradita a precisi ambienti giudiziari, editoriali, finanziari e politici".

ANM: NESSUN ACCANIMENTO - "Non c'e' nessun accanimento, nessuna persecuzione, si tratta di polemiche infondate". Cosi' il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, difende la Cassazione, al centro delle polemiche, sollevate da esponenti Pdl, per la fissazione dell'udienza il 30 luglio del processo Mediaset, in cui e' imputato Berlusconi.

ALFANO - "Sono ben lieto di constatare lo straordinario miglioramento nelle performance della Cassazione", afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ora si attende "un identico trattamento per tutti i cittadini".

"Sono senza parole, è la prima volta nella storia che la Cassazione convoca una seduta feriale. Non possiamo più tollerare il tentativo di una certa magistratura di fare fuori politicamente un intero schieramento". Michaela Biancofiore, onorevole del Pdl vicinissima a Silvio Berlusconi, è un vero vulcano. Con una intervista ad Affaritaliani.it, dopo la decisione della Cassazione di fissare l'udienza del processo Mediaset a fine luglio, lancia una convocazione nazionale: "Il popolo italiano è chiamato ad una grande marcia pacifica di protesta". E su Letta: "Il Presidente del Consiglio deve intervenire immediatamente per decreto alla riforma della magistratura". Poi invoca l'intervento di Napolitano: "Può sollecitare un intervento del Csm".


Onorevole Biancofiore, la Cassazione ha stabilito la data del processo Mediaset, sarà il 30 luglio. Immagino che nel Pdl la temperatura sia schizzata alle stelle…
"Sono senza parole, letteralmente senza parole".

In che senso onorevole?
"Mi sembra un combinato disposto tra il Corriere e la Cassazione. Il Corriere pubblica casualmente questo articolo in cui si prevede, senza alcuna prova, la possibilità di prescrizione di una parte della pena inflitta al Presidente Berlusconi in secondo grado. La Cassazione, per tutta risposta, per la prima volta nella storia, convoca una seduta feriale".

Una data 'ad personam'?
"Ribadisco , non si è mai vista una cosa del genere. Ringrazio l'avvocato Coppi, che di processi in Cassazione ne ha visti moltissimi, e lui stesso ha detto che è esterrefatto, che è una cosa incredibile".

Se si arrivasse ad una condanna il governo rischia?
"Il Presidente del Consiglio Enrico Letta deve intervenire immediatamente per decreto alla riforma della magistratura. Non vedo altra strada".

Il Pdl scenderà in piazza per dimostrare la sua vicinanza a Berlusconi?
"Noi come popolo italiano, non come partito, non possiamo più stare fermi a vedere il dissolvimento non di una persona, ma di un intero schieramento per via giudiziaria. Il popolo italiano a questo punto è chiamato ad una grande marcia pacifica di protesta. Non possiamo più stare a guardare davanti ad una estremizzazione di un organo dello Stato che sta diventando politico".

Il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire?
"Napolitano può solo dare la grazia. Però come presidente del Csm potrebbe sollecitare il Consiglio Superiore della magistratura a richiamare certi magistrati che vanno alla deriva. Sono curiosa di capire chi ha fissato il processo in Cassazione il 30 luglio".

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