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Politica


L'aula del Senato registra la seconda fumata nera per la Presidenza del Senato. La terza votazione si terrà domani e sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando anche le schede bianche.L'aula del Senato registra la seconda fumata nera per la Presidenza del Senato. La terza votazione si terrà domani e sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando anche le schede bianche.

Sono stati 110 i voti per il candidato presidente M5S della Camera, Roberto Fico. Dettaglio importante, quel voto in più ottentuo rispetto ai 109 deputati del Movimento 5 Stelle eletti. Resta il fatto che è ancora nulla di fatto, nel secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Camera. Questa volta non ci sono stati astenuti, la maggioranza dei due terzi, necessaria per l'elezione era pari a 408 deputati su 611 presenti. 

Oltre ai 110 voti che indicavano Roberto Fico (ne aveva avuti 108 al primo scrutinio perche' era stato annullato un voto, perché era stato indicato come 'Raffaele'), 6 sono stati quelli a favore del più giovane dei deputi Pd, Lattuca, nulle sono state 17 schede. Quelle bianche sono state pari a 450.

Tutto come previsto: due scrutini a vuoto ed inizia la XVII Legislatura, la piu' incerta della storia repubblicana. Stessa scena o quasi alla Camera come al Senato. Inizio a Palazzo Madama: 313 senatori votano, 246 sono le schede bianche. Tutti lontano da quota 161, il minimo sindacale per l'elezione. Il grillino Orellana ottiene 52 voti, Sibilia 4, Mussolini 3, Compagna 2, Colombo 1. Uno persino Scilipoti. Poco piu' tardi la scena si ripete a Montecitorio: Roberto Fico, grillino, raggranella 108 voti (tutti quelli del Movimento 5 Stelle meno il suo, pare), Marantelli 6 voti. Soprattutto Sono state 459 le schede bianche e 24 quelle nulle.

Tutto ancora in alto mare, insomma, e apre difficile che lumi possano giungere dalle prossime votazioni. Partono i conciliaboli, anche se la situazione resta ferma. E' stato l'esordio ufficiale dei grillini nei palazzi della politica. Qualche cravatta in piu' del previsto (o del temuto), e diversi completi color antracite molto ufficiali.

Mancano due leader. Il primo e' Silvio Berlusconi, "non ancora al top" come dicono i suoi, rimasto in quel di Milano. Il secondo - ma questa non e' una notizia - Beppe Grillo, che non perde l'occasione per manifestare la sua accondiscendenza verso la stampa tedesca. Oggi e' il turno della televisione Ard. "La parola 'governare' mi inquieta", puntualizza a scanso di futuri equivoci, "essere governati da cosa o da chi? Preferisco essere guidato dalle idee e non dalle persone. Sono i cittadini a decidere se si deve costruire un'autostrada o una bicicletta. Ci consideriamo come funzionari che siedono in Parlamento grazie ai cittadini".

Il presidente di turno, Emilio Colombo, ha citato il neoeletto Papa Francesco e tutti i senatori si sono alzati in piedi e hanno applaudito. Unica eccezione i senatori del Movimento 5 Stelle che sono rimasti seduti, a parte un'eccezione. Qualcuno ha manifestato anche un gesto di lieve insofferenza scuotendo le mani, qualcun altro invece si è unito, timidamente, all'applauso generale.

E' iniziata anche la prima seduta dell'Aula della Camera della XVII legislatura. L'Assemblea è presieduta da Antonio Leone (Pdl), in qualità di vicepresidente più anziano per elezione. Fanno parte dell'ufficio presidenza provvisorio Gregorio Fontana, Lorena Milanato e Giuseppe Galati.

Anche qui i 108 deputati del M5S si sono sistemati nelle ultime due file dell'emiciclo, sparpagliati su ben cinque settori dell'Aula. Il loro leader Beppe Grillo in una intervista rilasciata qualche settimana fa peraltro lo aveva promesso: "Ci siederemo dietro ognuno di loro". Tuttavia, se nei primi giorni della legislatura i deputati sono liberi di sedersi ovunque nell'emiciclo, una volta costituito il nuovo ufficio di presidenza questo assegnerà un settore ben preciso a ogni gruppo, per oggi comunque i deputati M5S occupano le ultime file dei settori che nella scorsa legislatura erano destinati al Pdl, alla Lega nord, al Misto e al Pd.

SPRECHI - Lombardi critica il metodo di votazione: "Si potrebbe usare il voto elettronico, cosi' in mezz'ora tutto era finito e persone pagate profumatamente dai contribuenti potrebbero dedicarsi ad altro. Il voto di oggi e' importantissimo, ma cosi' e' uno spreco di denaro inutile". Secondo l'esponente 'grillina' "forse fa comodo a molti tornare a votare anche domani per prendersi la diaria". Insomma, "e' la diciassettesima legislatura, noi non siamo mica i geni della lampada: qualcuno in tutti questi anni poteva pensarci prima a modificare il sistema di voto".

IL PRIMO GIORNO DEI M5S IN PARLAMENTO TRA NURSERY E ULTIME FILE

E' come il primo giorno di scuola per i parlamentari cinque stelle che sono entrati in Parlamento, alla Camera e al Senato. Una giornata un po' da primi della classe, ma agli ultimi banchi, tra "presenzialismo" in aula, frecciatine ai colleghi dei vecchi partiti, cravatte no Tav e nursery a fianco alla sala stampa alla Camera.

La nuova legislatura ha preso il via con i "grillini" nelle ultime file sia alla Camera che al Senato. Per la prima seduta, quella inaugurale, gli esponenti del Movimento Cinque Stelle hanno ottenuto, come avevano chiesto e annunciato, di prendere posto nell'aula di Palazzo Madama negli ultimi banchi, al centro, in fondo, per "controllare" i colleghi nel nome della trasparenza. In apertura di seduta i 54 senatori del M5S si sono infatti seduti nelle ultime tre file, in fondo, al centro dell'Aula. Il posto definitivo verrà assegnato quando si saranno costituiti i gruppi parlamentari. Il loro leader Beppe Grillo in una intervista rilasciata qualche settimana fa peraltro lo aveva promesso: "Ci siederemo dietro ognuno di loro".

Oltre alla prassi parlamentare hanno fatto notizia nel primo giorno in Parlamento dei grillini la nursery allestita al piano della tribuna stampa dove giornalisti e telecamere stazionano per assistere ai lavori della prima seduta della XVII legislatura. La usa la deputata del Movimento 5 stelle Loredana Lupo per il suo bimbo di pochi mesi. Poi ha attirato molte attenzioni la cravatta rosa e con un evidente simbolo del treno e una scritta sul basso: No Tav con cui si è presentato alla prima seduta della XVII legislatura a Palazzo Madama il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Scibona, volto noto in Val di Susa come esponente dei No Tav.

grillo apriscatole
('Apriremo il Parlamento come una scatoletta', così Beppe Grillo)

Da "primi della classe" i M5S nelle pause dei lavori si sono tenuti in disparte e hanno criticato "la disattenzione, lo scialo, come si usa dire è il mercato delle vacche", ha detto Nicola Morra, neo eletto senatore grillino. Nella prima sospensione dei lavori dell'aula al Senato tutti hanno parlato con tutti ma i grillini hanno fatto davvero gruppo a sé: molti sono rimasti seduti ai banchi o hanno parlato tra di loro. La maggior parte indossa la spilletta con il logo del Movimento 5 Stelle. E durante lo scrutinio della prima votazione complice anche l'ora di pranzo, l'aula della Camera al momento dello spoglio del primo scrutinio per l'elezione del presidente si è svuotata. I pochi deputati rimasti erano quasi tutti del Movimento 5 Stelle.
 

 

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