Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Sicurezza piscine, via libera alla stretta. Dai bocchettoni al ricircolo: che cosa cambia

Sicurezza piscine, via libera alla stretta. Dai bocchettoni al ricircolo: che cosa cambia

Salvini assicura l’operatività dal 1° agosto, mentre FdI ricorda i dati dell’Iss

Sicurezza piscine, via libera alla stretta. Dai bocchettoni al ricircolo: che cosa cambia

Decreto Sport, arrivano i nuovi standard anti-risucchio

La Camera ha dato il via libera all’emendamento al decreto Sport che interviene sulla sicurezza delle piscine, dopo la serie di incidenti mortali avvenuti nelle ultime settimane. Il testo, approvato con un consenso trasversale e 244 voti favorevoli, introduce nuovi obblighi per gli impianti pubblici, per quelli privati aperti al pubblico e per le strutture a utilizzo collettivo: i sistemi di ricircolo dell’acqua e i dispositivi di aspirazione, dai bocchettoni alle griglie di fondo, dovranno rispettare parametri tecnici in grado di scongiurare l’effetto ventosa. Tra le novità anche l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. 

L’attacco dell’opposizione 

L’approvazione bipartisan dell’emendamento al dl Sport non ha comunque evitato le polemiche in Aula. Le opposizioni hanno annunciato il proprio voto favorevole “per senso di responsabilità”, ma hanno subito sollevato critiche nei confronti dell’esecutivo. A finire sotto accusa sono stati sia il metodo, con il rilievo che la norma sia arrivata in Aula “soltanto all’ultimo momento”, sia il contenuto del provvedimento, giudicato privo di indicazioni sufficientemente dettagliate per produrre un vero cambio di passo sulla sicurezza.

“Non si tratta di reale sicurezza, ma di un’operazione di propaganda”, ha dichiarato la deputata del M5s Gilda Sportiello, sottolineando che il testo prevede “un sistema di messa in sicurezza senza spiegare quale sia l’autorità competente”. “State mancando un’occasione”, ha aggiunto.

Dura anche la posizione di Luana Zanella di Avs, che ha contestato un emendamento presentato “all’ultimo momento” e una gestione definita “strumentale”, finalizzata soprattutto a poter affermare “abbiamo fatto qualcosa”. “Avete avuto quattro anni per porre rimedio”, ha dichiarato rivolgendosi al governo.

Anche il Pd ha espresso perplessità sull’iter parlamentare, evidenziando “moltissime anomalie”. “Se era così urgente, perché non siamo intervenuti prima?”, ha domandato Ilenia Malavasi, richiamando la legge quadro sulle piscine ancora ferma all’esame della commissione Affari sociali.

La parlamentare dem ha inoltre giudicato “vergognose” le parole del ministro Nello Musumeci, che aveva ricondotto i ritardi a “interessi lobbistici”. “Il principio della sicurezza è sacrosanto, ma il provvedimento presenta molte debolezze. È troppo generico: i controlli sono già previsti e i bocchettoni dovrebbero già essere omologati. Più che altro è una bandierina che aiuta a pulirsi la coscienza”, ha ribadito Malavasi.

Le parole di Salvini 

“Il parlamento in questi minuti sta approvando una norma che riguarda le piscine pubbliche o aperte al pubblico che proibisce di avere bocchettoni che creano vortici che risucchiano come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni, togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe”. Così ha affermato, a margine di un convegno del Sib, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini sottolineando che sarà “operativa dal 1 agosto”.

Svanisce in extremis l’obbligo della cuffia in piscina per i minori di sedici anni, inserita nel pacchetto di norme sulla sicurezza natatoria del decreto Sport. La modifica firmata dalla parlamentare leghista Laura Cavandoli è stata stralciata un attimo prima del via libera bipartisan dell’Assemblea di Montecitorio sul provvedimento: nel testo diffuso nelle prime ore della giornata la disposizione compariva ancora.

Le parole di Federico Mollicone

“La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante la settimana scorsa, è solo l’ultimo grave caso di cronaca che pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Trentasette decessi in piscina. Oltre la metà delle vittime con meno di 14 anni. Sono i dati registrati dall’Istituto Superiore di Sanità tra il 2024 e il 2025.” Queste le parole del Presidente della Commissione cultura e sport della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, il capogruppo di Fratelli d’Italia in VII Commissione Alessandro Amorese e il relatore del decreto sport e deputato di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano. 

“Come ha scritto Giorgia Meloni nel giugno 2026 alla mamma di Matteo, un’altra drammatica scomparsa per queste cause: ‘serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com’è purtroppo accaduto a Matteo. E ad altri bambini e ragazzi in questi mesi’. Il ministro Musumeci sta lavorando in questo senso con un ddl che sarà approvato in Autunno. Nel frattempo c’era urgenza di intervenire e, come Parlamento, lo abbiamo fatto. Il nostro ringraziamento a Lega e Forza Italia per aver definito questo emendamento e alle opposizioni per averlo sostenuto, in tempi brucianti. Un ringraziamento a tutta la commissione, al capogruppo Bignami, al governo Meloni e al Ministro Abodi”, ha concluso il deputato di Fratelli d’Italia. 

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE POLITICA