Simonetta Matone lascia il gruppo della Lega e aderisce a Forza Italia: “Io rimango saldamente nel centrodestra – dice Matone in una nota – ma sono contraria a derive sovraniste e a prese di posizione estreme e irrealizzabili. Forza Italia rappresenta un centrodestra illuminato, solido punto di riferimento dei moderati, erede da sempre del garantismo portato avanti con coraggio da Silvio Berlusconi, e saldamente ancorato a una visione equilibrata anche in politica estera“.
Il profilo di Matone
Simonetta Matone è nata a Roma il 16 giugno 1953, è una magistrata ed esponente politica italiana, eletta deputata alla Camera nel 2022 tra le fila della Lega. Laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma nel 1976, ha alle spalle una lunga carriera nella magistratura, durante la quale ha ricoperto numerosi incarichi giudiziari e istituzionali, occupandosi in particolare di giustizia minorile, tutela dei minori e diritti delle donne.
La sua carriera professionale inizia nel 1979, quando diventa vicedirettrice del carcere Le Murate di Firenze, incarico che mantiene fino al 1980. Successivamente, tra il 1981 e il 1982, è giudice presso il Tribunale di Lecco, mentre dal 1983 al 1986 svolge le funzioni di magistrato di sorveglianza presso la Corte d’Appello di Roma. Nel 1986 entra al Ministero di Grazia e Giustizia come capo della segreteria del sottosegretario Salvatore Frasca, per poi ricoprire, dal 1987 al 1991, lo stesso incarico al fianco del ministro Giuliano Vassalli.
Dal 1991 al 2008 è sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Roma, dove si occupa di procedimenti legati agli abusi sui bambini, alla violenza familiare e alla tutela dei minori in situazioni di disagio. Nel 1992 contribuisce alla fondazione dell’Associazione Donne Magistrato Italiane (ADMI). Nel corso della sua carriera assume anche incarichi di rappresentanza internazionale, collaborando con il Consiglio d’Europa su questioni relative ai diritti dei minori.
Durante il quarto governo Berlusconi, tra il 2008 e il 2010, ricopre il ruolo di capo di gabinetto del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Successivamente torna a svolgere incarichi nell’amministrazione della giustizia, fino a diventare sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma. Parallelamente, acquisisce una certa notorietà televisiva grazie alla partecipazione a trasmissioni di approfondimento dedicate ai principali casi di cronaca giudiziaria italiana. Nel 2021 decide di lasciare definitivamente la magistratura per intraprendere la carriera politica.
Il suo ingresso in politica avviene con la Lega di Matteo Salvini. Alle elezioni amministrative di Roma del 2021 viene indicata come candidata vicesindaca nella coalizione di centrodestra a sostegno di Enrico Michetti. Nella stessa tornata elettorale viene eletta consigliera dell’Assemblea Capitolina con 4.818 preferenze, assumendo successivamente il ruolo di capogruppo della Lega.
Nel gennaio 2022 si candida alle elezioni suppletive della Camera nel collegio Roma-Trionfale, ottenendo il 22,42% dei voti e classificandosi seconda dietro alla candidata del centrosinistra Cecilia D’Elia. Pochi mesi dopo, alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, si ripresenta nel collegio uninominale Roma-Municipio III, sempre sostenuta dal centrodestra in quota Lega. Questa volta viene eletta deputata con il 35,89% dei consensi, superando Enzo Foschi del centrosinistra e Manuel Tuzi del Movimento 5 Stelle.
Dal 13 ottobre 2022 siede alla Camera dei deputati nella XIX legislatura. Nel corso dell’attività parlamentare è componente della Commissione Giustizia e della Commissione Affari sociali, oltre a partecipare al Comitato consultivo sulla condotta dei deputati e alle Commissioni parlamentari d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità Il Forteto e sulla morte di David Rossi, di cui assume la vicepresidenza. È inoltre consigliera della Fondazione Italia USA. Oggi Matone ha deciso di lasciare la Lega, perché “contraria a derive sovraniste e a prese di posizione estreme e irrealizzabili“.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


