Sindaci, la new entry Basile il più apprezzato
C’è un Mezzogiorno in cima alla classifica del gradimento dei sindaci delle grandi città italiane. L’ultima rilevazione del monitoraggio condotto dall’istituto demoscopico LAB21 per Affaritaliani e curato dal professor Roberto Baldassari, fotografa la fiducia dei cittadini verso i primi cittadini delle 15 Città metropolitane. E a guidare il gruppo è Federico Basile, sindaco di Messina, con il 57,3%, alla sua prima apparizione nella graduatoria.

Subito dietro si affolla un quartetto di pesi massimi: Francesco Cannizzaro (Reggio Calabria) al 56,9%, anch’egli new entry, Gaetano Manfredi (Napoli) al 56,5% e Roberto Gualtieri (Roma) al 56,2%, entrambi però in calo rispetto a febbraio. Chiude la zona alta della classifica Simone Venturini (Venezia) al 55,3%.

A metà graduatoria si muovono i sindaci delle grandi città del Centro-Nord. Cresce Silvia Salis a Genova (55,1%), mentre arretrano Giuseppe Sala a Milano (54,1%) e Stefano Lo Russo a Torino (53,5%). In progresso anche Sara Funaro a Firenze (52,2%).
Nella parte bassa restano sotto la soglia psicologica del 50% i primi cittadini di Sassari, Bologna, Bari, Catania e Palermo, con Roberto Lagalla (46,3%) fanalino di coda, sia pure in recupero. Il dato si riferisce ai residenti maggiorenni che conoscono il personaggio, al netto di chi non sa o non risponde; le frecce indicano la variazione di posizione rispetto a febbraio 2026.

La rilevazione fotografa anche le intenzioni di voto nazionali, che confermano un equilibrio quasi perfetto tra i due poli. Fratelli d’Italia resta primo partito al 29,9% e trascina il centrodestra al 44,7% complessivo (con Forza Italia al 7,2% e la Lega in flessione al 6,7%). Sul fronte opposto, il cosiddetto “campo largo” tocca il 44,8%, sostenuto dal Partito Democratico al 20,4% e dal Movimento 5 Stelle al 13,5%. Uno scarto di un solo decimale separa i due schieramenti: la partita resta apertissima.


