Sondaggi politici, centrosinistra in vantaggio sul centrodestra: decisive le candidature di Schlein e Conte
La partita elettorale si giocherebbe sul filo dei decimali. Secondo il sondaggio Swg per il Tg La7, il campo largo avrebbe le possibilità di conquistare la maggioranza dei consensi sia con Elly Schlein sia con Giuseppe Conte candidati alla presidenza del Consiglio. In entrambi gli scenari, tuttavia, il vantaggio sul centrodestra sarebbe minimo, a conferma di un quadro politico particolarmente competitivo. La rilevazione del 20 ottobre 2026 prende in considerazione due ipotesi legate alla scelta del candidato premier del centrosinistra.
Schlein candidata premier: centrosinistra al 44,6%
Con la segretaria del Partito democratico Elly Schlein alla guida della coalizione, il campo largo raggiungerebbe complessivamente il 44,6%, superando il centrodestra, accreditato del 44%. Il Partito democratico si confermerebbe la prima forza dello schieramento progressista con il 21,2% delle intenzioni di voto. Seguono il Movimento 5 Stelle, all’11,8%, e Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,4%. Più distanti Italia Viva, al 2,4%, +Europa, all’1,3%, e le altre formazioni, che complessivamente arriverebbero all’1,5%.
Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia si confermerebbe nettamente il primo partito italiano con il 29,7%. Forza Italia otterrebbe il 7,2%, mentre la Lega si attesterebbe al 5%. Noi Moderati e Sud chiama Nord raggiungerebbero entrambi l’1%. Fuori dai due principali schieramenti si collocherebbero Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, al 5,6%, e Azione di Carlo Calenda, al 3,1%.
Conte alla guida del campo largo: il vantaggio si riduce
Lo scenario cambia solo in parte con Giuseppe Conte candidato premier. La coalizione di centrosinistra si fermerebbe al 44,5%, mentre il centrodestra salirebbe al 44,1%. Il margine tra i due blocchi scenderebbe così a quattro decimi di punto. La candidatura del leader del Movimento 5 Stelle si accompagnerebbe a un risultato più alto per il suo partito, che arriverebbe al 13,1%, rispetto all’11,8% previsto nello scenario con Schlein. Il Partito democratico scenderebbe invece al 20,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra raggiungerebbe il 6,5%. Più contenuti i risultati delle altre componenti: Italia Viva si attesterebbe all’1,9%, +Europa all’1,1% e le altre formazioni all’1,4%.
Nel centrodestra, Fratelli d’Italia salirebbe al 29,8%, Forza Italia si fermerebbe al 7,1% e la Lega raggiungerebbe il 5,1%. Noi Moderati otterrebbe l’1,1%, mentre Sud chiama Nord resterebbe all’1%. Anche in questa ipotesi Futuro Nazionale e Azione si collocherebbero al di fuori delle due coalizioni principali, rispettivamente al 5,4% e al 3,2%.
In entrambi i casi, Fratelli d’Italia mantiene comunque una posizione di forza, con percentuali vicine al 30% in entrambi gli scenari. Il centrosinistra, però, potrebbe compensare il divario grazie alla somma dei consensi delle diverse forze che compongono il campo largo.
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