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Serie A, Raimondo MVP della settima giornata: tripletta storica e già 7 gol in campionato. Ecco chi è il bomber che fa volare il Frosinone

Il 22enne travolge il Sassuolo, sale a quota sette in campionato ed è il primo giocatore del Frosinone a firmare una tripletta in A

Serie A, Raimondo MVP della settima giornata: tripletta storica e già 7 gol in campionato. Ecco chi è il bomber che fa volare il Frosinone
Foto Lapresse

Tre gol al Sassuolo, sette reti in sette giornate e il primo posto solitario nella classifica cannonieri. Antonio Raimondo trascina il Frosinone al 4-2, entra nella storia del club ciociaro e si prende il titolo di MVP di Affaritaliani. A 22 anni, l’attaccante di proprietà del Bologna sta vivendo la sua definitiva esplosione.

Due errori di Muric, poi l’istinto da bomber: Raimondo firma la prima tripletta del Frosinone in A

Prima della partita riceve il premio di miglior giovane della Serie A per agosto e settembre, poi decide di portarsi a casa anche il pallone. Antonio Raimondo fa letteralmente impazzire lo Stirpe e travolge il Sassuolo con la prima tripletta della sua carriera tra i professionisti. Il Frosinone vince 4-2, sale a 13 punti e chiude la settima giornata al sesto posto. E pensare che appena una settimana fa, dopo la brutta prestazione contro il Napoli, lo avevamo inserito tra i nostri Flop. Antonio, evidentemente, se l’è presa.

La partita si accende subito. Giacomo Calò porta avanti il Frosinone al 9′, Domenico Berardi pareggia sei minuti dopo e al 27′ comincia il Raimondo-show. Muric sbaglia l’uscita e il centravanti giallazzurro è il più veloce ad approfittarne. Passano appena tre minuti e il portiere del Sassuolo combina un altro pasticcio: Raimondo ringrazia e deposita il pallone nella porta sguarnita. Due gol in quattro minuti, con una buona dose di complicità avversaria, ma soprattutto con il fiuto del centravanti che non perde mai di vista il pallone. Il Sassuolo accorcia con Thorstvedt al 37′ e torna negli spogliatoi sotto 3-2. Nella ripresa, però, ci pensa ancora il numero 9 di Alvini a spegnere le speranze neroverdi. Al 57′ Ghedjemis colpisce di testa sul cross di Kvernadze, Muric respinge e Raimondo si avventa sul pallone per il definitivo 4-2. Stavolta il portiere può fare davvero poco. Prima tripletta in Serie A, prima nella storia del Frosinone nella massima serie.

I numeri raccontano un attaccante che sta sfruttando praticamente ogni occasione. Contro il Sassuolo chiude con sei tiri, quattro nello specchio e tre gol, mentre in campionato ha una media di una rete ogni 82 minuti. In sette giornate ha già segnato due doppiette, contro Fiorentina e Venezia, e una tripletta. Sette reti distribuite in appena tre partite. Una particolarità che conferma la sua capacità di colpire più volte quando trova gli spazi giusti.

Il risultato è il primo posto solitario nella classifica marcatori, davanti a Donyell Malen e Gustavo Varela, entrambi fermi a sei reti. Per Affaritaliani l’MVP della settima giornata è lui, senza troppi dubbi.

Un gol tra Venezia e Salernitana, 11 nella promozione: Alvini ha rilanciato Raimondo

Antonio Raimondo, nato a Ravenna il 18 marzo 2004, è una prima punta di 185 centimetri, mancina, veloce e particolarmente abile nell’attaccare gli spazi. Uno di quei centravanti che sanno pressare, lottare con i difensori e soprattutto farsi trovare al posto giusto quando il pallone arriva in area.

Eppure, appena un anno e mezzo fa, la sua carriera sembrava essersi fermata. Dopo aver mostrato ottime qualità alla Ternana, con 9 gol in Serie B nel 2023/24, arriva la possibilità di giocare in Serie A con il Venezia. L’esperienza, però, è tutt’altro che positiva. Nove presenze e nessuna rete, poi il trasferimento alla Salernitana nel gennaio 2025. Anche lì le cose non vanno meglio: un solo gol in 14 presenze nel campionato cadetto e la retrocessione dei granata in Serie C.

A rilanciarlo è proprio il Frosinone, che nell’estate del 2025 decide di puntare su di lui. Massimiliano Alvini gli dà fiducia e il giovane attaccante risponde con 11 reti in 36 presenze, diventando uno dei protagonisti della promozione in Serie A. Il tecnico lavora soprattutto sul suo modo di attaccare la profondità, sul pressing e sulla capacità di sfruttare le occasioni. La crescita continua anche nella massima serie. Raimondo apre il campionato senza segnare contro la Juventus, poi si scatena con due doppiette consecutive contro Fiorentina e Venezia. Dopo tre partite senza gol, compresa la sconfitta di Napoli, arriva la tripletta al Sassuolo.

Il confronto con la passata stagione è già impressionante. Sette gol in sette giornate di Serie A, appena quattro in meno degli undici realizzati nell’intero campionato di Serie B precedente. Se manterrà una buona continuità realizzativa, Raimondo può diventare una delle grandi sorprese del campionato.

Da Sinisa Mihajlovic al prestito in Ciociaria: Raimondo segna a raffica, ma il cartellino è del Bologna

Raimondo è ancora un giocatore del Bologna. Il Frosinone lo ha riportato in Ciociaria con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027, dopo che i rossoblù gli avevano rinnovato il contratto fino al 2028. Un’operazione che permette al club emiliano di mantenere il controllo su un attaccante che, a soli 22 anni, sta dimostrando di poter fare la differenza anche nella massima serie. Raimondo cresce calcisticamente prima nelle giovanili del Cesena e poi in quelle del Bologna, dove arriva nel 2018. A lanciarlo tra i grandi è Sinisa Mihajlovic, che lo fa esordire in Serie A a 17 anni contro il Verona, nel maggio 2021, mandandolo in campo al posto di Rodrigo Palacio. Un’occasione che Raimondo continua a ricordare con particolare gratitudine. Nella sua prima stagione nell’Under 15 rossoblù giocava poco e faticava a trovare il gol, ma il club decise di continuare a investire sulla sua crescita.

Il calcio è anche una questione di famiglia. Raimondo è nato a Ravenna, ma ha origini campane, ad Ascea, nel Cilento, da parte del padre. E in casa c’è un altro centravanti: il fratello minore Tommaso, classe 2008, gioca nelle giovanili dell’Ascoli ed è alto circa 195 centimetri, dieci in più di Antonio. Il bomber del Frosinone ha già vestito anche la maglia dell’Italia Under 21 e non nasconde il sogno di arrivare un giorno alla Nazionale maggiore. Dopo la tripletta al Sassuolo ha voluto farsi firmare il pallone della partita da tutti i compagni, per conservare il ricordo della sua prima volta con tre gol tra i professionisti.

A 22 anni, Raimondo è già il capocannoniere della Serie A e ha segnato più della metà delle 13 reti realizzate dal Frosinone nelle prime sette giornate. Per Alvini è diventato un punto fermo dell’attacco, mentre il Bologna osserva da lontano la crescita di un giocatore che tornerà sotto il suo controllo nell’estate del 2027.

Dopo quattro gol nelle prime tre giornate, Raimondo ha attraversato un breve digiuno ed è tornato a segnare con una tripletta. Se riuscirà a limitare questi periodi senza reti, la corsa al titolo di capocannoniere potrebbe avere nel giovane attaccante del Frosinone uno dei protagonisti più sorprendenti della stagione.

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