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Sui migranti l’Europa (come al solito) prende in giro l’Italia. Draghi ci sei?

La solita presa in giro. Non usiamo mezzi termini e diciamo le cose come stanno. Una presa in giro, appunto. L’Unione Europea, quella solidale a parole ed egoista nei fatti, ha fatto sapere che la Commissione ha convocato una riunione dedicata alla situazione del flusso di migranti nel Mediterraneo centrale, ed in particolare verso l’Italia – il Paese più interessato (che scoop che hanno fatto a Bruxelles!) – per il 31 agosto. All’incontro parteciperanno autorità degli Stati membri e le agenzie europee e si discuterà delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, e dei ricollocamenti. L’iniziativa arriva dopo i contatti tra il capo del Viminale, Luciana Lamorgese, e la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson.

Fantastica questa Ue che si riunisce per affrontare un problema italiano (quello tedesco naturalmente è stato risolto da anni grazie all’oneroso accordo con il campione di democrazia turco Erdogan) che si riunisce per prendere, forse (tutto da vedere), qualche straccio di decisione quando l’estate, stagione di sbarchi visto caldo e mari quasi sempre calmi, sta ormai terminando. C’era ancora il governo Monti (poi fu la stessa cosa con gli esecutivi successivi) e già si sprecavano gli appelli su una maggior solidarietà degli altri Paesi europei. Risultato in dieci anni? Zero, niente, nada, rien, nichts, nothing at all. Una litania inutile e stucchevole quella dell’intervento dell’Europa di Macron (che chiudeva le frontiere a Ventimiglia per respingere i migranti in Italia ben prima del Covid) e di Merkel (che organizzava voli speciali per rimandarci i richiedenti asilo scappati verso la locomotiva del Vecchio Continente). Ora la presa in giro della riunione fissata il 31 agosto. Draghi, se ci sei batti un colpo. Sarebbe ora…