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Terremoto, Italia Paese in eterno ritardo

L’Italia è un Paese molto difficile dal punto di vista della sua costituzione geologica

L’Italia è un Paese che si trova al centro di forti tensione geologiche in cui la catena appenninica è sottoposto a forze di immane intensità che lo spingono in direzioni diverse e questo provoca la storica alta sismicità del nostro territorio.
Anche il Giappone, ad esempio, si trova nella stessa condizione ma tuttavia da decenni esistono rigide leggi che impongono costruzioni antisismiche “serie” programmate a livello nazionale che hanno addirittura permesso lo sviluppo di un piano di energia nucleare.
In Italia è tutto sulla carta visto che le strutture vengono giù come birilli.
Certamente parte del patrimonio abitativo italiano è molto vecchio e lo è per ragioni storiche, pensiamo ad esempio le chiese, i conventi, e le stesse abitazioni che a volte hanno anche centinaia di anni e costituiscono indubbiamente cospicua parte del nostro grande patrimonio artistico.
Quello che però non si capisce è come mai vengano giù strutture sulla carta antisismiche ma che evidentemente non lo sono a causa del dolo messo nell’utilizzo di materiale e /o tecniche non adeguate; il caso della scuola crollata ad Amatrice ed inaugurata dall’attuale sindaco  Sergio Pirozzi nel 2012 che annunciava trionfante “ogni adeguamento alla vulnerabilità sismica” (cfr. http://www.amatricenews.it/apri_news.asp?id_news=215).
L’Italia è un Paese molto difficile dal punto di vista della sua costituzione geologica trovandosi, come detto, in un’area molto sismica e con natura variegata e quindi occorrono due grandi piani strategici: un anti – sismico (serio) ed un altro sul dissesto idrogeologico; sono decenni che se ne parla ma poi non si è fatto nulla di concreto passando da una catastrofe ad un’altra.
Un impegno di Raffaele Cantone, della Autorità Nazionale Anticorruzione, dovrebbe essere quello di vigilare con attenzione sulle gare di ricostruzione almeno degli edifici pubblici perché non è possibile che si sbriciolino strutture nuove o da poco ristrutturate come il caso della scuola di Amatrice ci ha drammaticamente mostrato.