Matteo Renzi trova un alleato importante sul fronte dell’astensione al referendum abrogativo delle trivelle in programma per domenica 17 aprile. Dopo Romano Prodi, che su Affaritaliani.it ha annunciato che, se andrà alle urne, voterà no (quindi per lasciare le cose come stanno, leggi qui), Giorgio Squinzi, presidente uscente di Confindustria, si schiera nettamente a favore della scelta della maggioranza del Pd di disertare le urne.
“Personalmente penso di non andare a votare“, annuncia ad Affaritaliani.it Giorgio Squinzi, numero uno degli industriali sul referendum abrogativo sulle trivelle del 17 aprile. Perché questa decisione? “Mi sembra che sia un problema sul quale non sia necessario un referendum“, afferma il numero uno degli industriali. Secondo il quale, su questo argomento, “è giusto che le cose restino così come sono previste attualmente dalla legge in vigore. Assolutamente sì”, conclude Squinzi.

