Schlein: “L’Italia ripudia la guerra, dobbiamo essere costruttori di pace”. E rilancia gli extraprofitti
“La sinistra di questo millennio deve lavorare, oltre ogni confine, per difendere il diritto internazionale nelle sedi multilaterali anziché la forza delle armi”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, intervenendo a margine del congresso dell’Udu. Sul tema della guerra e dei conflitti internazionali, Schlein ha ribadito la posizione secondo cui l’Italia deve continuare a promuovere una politica orientata alla costruzione della pace. “L’Italia ripudia la guerra, noi ripudiamo la guerra e dobbiamo continuare a essere costruttori di pace”, ha dichiarato, citando anche la situazione in Ucraina e quella degli “iraniani che lottano per la libertà”. Per la leader dem, la strada da seguire passa dalla difesa del diritto internazionale, che – secondo la sua lettura politica – sarebbe messo in discussione dalla destra nazionalista a favore della “legge del più forte”.
Ucraina, il confronto nel centrosinistra
Interpellata sulla possibilità di raggiungere un’intesa con il Movimento 5 Stelle sull’invio di armi all’Ucraina, Schlein ha rimandato il tema al confronto sul programma comune della coalizione di opposizione. “Come sapete discuteremo con tutte le forze alleate del programma comune, sono certa che troveremo l’accordo su tutto“, ha affermato la segretaria del Pd, sottolineando la necessità di un confronto “nella responsabilità condivisa con l’obiettivo di mandare a casa queste destre“, considerate responsabili di un “fallimento dal punto di vista economico e sociale”. Le parole della segretaria arrivano mentre resta aperto il confronto tra le diverse forze dell’opposizione sulla politica estera e, in particolare, sul sostegno all’Ucraina.
Energia e caro carburanti, il Pd insiste sugli extraprofitti
Altro tema al centro dell’intervento di Schlein è quello dell’energia. Il Pd, ha spiegato, continuerà a chiedere al governo interventi immediati contro il caro carburanti e il peso delle bollette. Tra le proposte indicate dalla segretaria dem c’è la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche, misura che secondo Schlein potrebbe consentire di “dare immediato sollievo all’economia”. A questo dovrebbero affiancarsi, nelle intenzioni del Pd, interventi strutturali.
“L’Italia ha il costo dell’energia all’ingrosso più caro d’Europa“, ha sostenuto Schlein, collegando il livello dei prezzi alla competitività delle imprese e al peso delle bollette sulle famiglie. La segretaria ha inoltre ricordato di aver inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con le proposte del Partito democratico sull’energia. Una scelta, quella di di rivolgersi direttamente al governo, che ha suscitato perplessità all’interno del cosiddetto Campo Largo. Nicola Fratoianni, in particolare, ha espresso dubbi sulla possibilità di collaborazione con l’esecutivo.
Schlein ha però rivendicato entrambe le direttrici: “Stiamo facendo e continueremo a fare naturalmente anche il lavoro unitario con tutte le altre opposizioni”, ha affermato. Sul capitolo energia, Schlein ha infine richiamato la disponibilità di 14 miliardi di euro, sostenendo che tali risorse siano legate alla richiesta della Commissione europea di interventi che, a suo giudizio, il governo non avrebbe realizzato nei quattro anni precedenti.
L’obiettivo indicato dalla segretaria del Pd è quindi quello di utilizzare le risorse disponibili per sostenere “l’economia, le famiglie, i lavoratori e le imprese italiane”.
L’intervista
Gli stessi temi sono stati affrontati in un’intervista al direttore del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, che sarà pubblicata domani sui quotidiani Corriere dell’Umbria, Corriere di Arezzo e Corriere di Siena. Il ragionamento di Schlein va oltre il dossier Ucraina e investe la costruzione dell’alleanza per le prossime elezioni. “Mettendo insieme le forze politiche, civiche e sociali che vogliono costruire un’alternativa progressista, batteremo le destre e daremo risposte ai problemi reali degli italiani”, afferma la segretaria del Pd. Alla domanda sul possibile coinvolgimento di Matteo Renzi e Italia Viva, non cita direttamente né l’ex premier né il suo partito e sottolinea che “sarebbe folle costruire recinti sulla base dei nomi e delle sigle”. L’alleanza, spiega, “non va costruita da nome a nome, ma sul programma che ci impegniamo a portare avanti insieme”.
La stessa impostazione viene ribadita sul possibile sostegno a Giuseppe Conte nel caso di una sua vittoria alle eventuali primarie: “La priorità è il programma comune, non i nomi”. Il Pd, aggiunge Schlein, sosterrà “con convinzione il progetto per il Paese” che sarà definito insieme alle forze dell’alleanza. Sul fronte della legge elettorale, Schlein annuncia invece un’opposizione netta alla proposta del governo Meloni, definendola “una legge truffa” e “una legge incostituzionale”. Le opposizioni, afferma, faranno “muro”, rivolgendosi anche alle deputate della maggioranza: “Ribellatevi a una legge contro le donne e mandiamoli sotto”.


