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Politica

Di Tommaso Cinquemani
 

cacciari 500
 
“Renzi come Blair? Sciocchezze. E’ un uomo solo, piombato nel Pd senza un dibattito interno”. Massimo Cacciari, già sindaco di Venezia e professore di filosofia, ripercorre con una intervista ad Affaritaliani.it l’anno che si sta per concludere. Al rottamatore dà un consiglio: “Lasci che Letta conquisti il Centro e si dedichi ai grillini, con cui c’è sintonia”. E sui suoi ex compagni comunisti: “Sono delle capre pazze. Candidare Cuperlo è stato un suicidio”. Cacciari ne ha anche per i sindacati che “sono andati nel pallone negli anni ’80 e da allora non hanno più ritrovato la strada”. Di una cosa è certo: “Sentiremo ancora parlare molto di Berlusconi, se non altro perché da solo vale tra il 10% e il 15%”. E fa un pronostico sulla Lega: “Ha una prateria elettorale sterminata al nord, alle Europee andrà molto bene”.

Professor Cacciari, l'uomo dell'anno è forse Matteo Renzi. Alcuni l'hanno paragonano a Tony Blair, che cosa ne pensa di questo parallelo?
"Mi pare un paragone campato in aria. Le loro sono storie completamente diverse. Blair è l'espressione di un grande partito che da tempo aveva fatto i conti con l'eredità dei conflitti novecenteschi tra comunismo e fascismo. E soprattutto era l'espressione di questa grande organizzazione che è il Labour party. Un partito che dopo l'era tatcheriana discusse, fece congressi e grandi dibattiti politici cercando la propria strada. Renzi invece è l'uomo solo, senza il partito, piombato nel Pd senza un dibattito interno".

Matteo Renzi non è espressione del Pd?
"Quella di Renzi è la vittoria di una lotta politica interna ad un partito, ma è soprattutto la vittoria politica di un uomo che ha più immagine e carisma di tutti i suoi compagni di partito. La storia culturale di Renzi, ammesso che ne abbia una, è lontana da quella di Blair. Renzi viene dal partito popolare, da una cultura di matrice cattolica. Blair da una matrice socialdemocratica".

Adesso che Renzi è segretario del Partito democratico crede che modificherà il Dna politico del Pd?
"Prima che cambi il Dna ne passerà di tempo, ammesso poi che il Pd ne abbia uno, perché secondo me ne ha molti mischiati assieme. E' evidente che l'affermazione straordinaria di Renzi deriva dal semplice fatto che il popolo di centrosinistra non ne poteva più delle vecchie oligarchie, dei D'Alema e dei Bersani".
 
Renzi potrebbe rappresentare l'area di centro, orfana dopo il fallimento di Scelta Civica, la creatura di Mario Monti?
"Non credo. Renzi farà molta fatica a recuperare un rapporto con il centro. Quello che dovrebbe fare è dare vita ad un ticket con Letta. Il premier ha un forte appeal su ciò che è residuo del centro. Mentre Renzi può parlare al Movimento 5 Stelle".

Renzi può rappresentare i grillini?
"E' evidente che per questioni generazionali, di stile e di immagine c'è una sovrapposizione. Renzi deve puntare lì, al Movimento 5 Stelle".
 
Perché i supporter dei 5Stelle dovrebbero scegliere Renzi piuttosto che Grillo?
"Il modo di fare di Renzi è molto vicino a quello dei grillini. In un mondo in cui non ci sono programmi, strategia e culture, Renzi ha grosse carte da giocare nel confronto dell'elettorato  M5S. Però allo stesso tempo deve mantenere buoni rapporti nei confronti del governo, il che non sarà semplice. Ma se ci riesce ci può essere una grossa affermazione da parte di questo Pd lettiano-renziano".

E la 'vecchia sinistra', quella comunista?
"Si è allegramente suicidata. Il Pd ha un premier democristiano e un segretario democristiano. Tutti noi, vecchi compagni, pensavamo alla fine di morire democristiani, ma andare a finire così…"

Crede che l'elettorato deluso di sinistra passerà con Sel?
"Non ci credo tanto. O c'è una rottura nel Pd a seguito della quale si stacca l'area socialdemocratica oppure continueranno a votare il Pd, turandosi il naso".

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Perché la corrente che si rifà alla storia dei Ds è arrivata a questo punto? Dove hanno sbagliato?
"Si meritano questo suicidio, ne hanno combinate una più di Bertoldo. Il povero Cuperlo ha pagato per tutti. E' chiaro che potevano avere nel loro ambito personalità 'meno perdenti'. Sergio Chiamparino avrebbe avuto più voti, lo stesso Piero Fassino sarebbe andato meglio. Se fossero stati intelligenti sarebbero andati su Civati che appartiene più alla loro storia rispetto a Renzi. Ma da anni non ragionano più, sono diventate delle capre pazze".

Nel suo discorso di insediamento Renzi ha attaccato la Cgil, chiedendo che cambi. Qual è lo stato di salute del sindacato?
"E' infinitamente più in crisi dei partiti e la sua riforma dovrebbe essere ancora più radicale. Landini l'ha capita bene e come lui quelli che hanno ancora un rapporto con chi lavora in fabbrica. In tutti i Paesi i partiti socialdemocratici sono strettamente collegati al sindacato unitario. Il nostro invece è andato nel pallone negli anni '80 e non è stato in grado di ritrovare la sua unità. Questo è certamente un elemento di debolezza per il Pd".

Il Centrodestra continuerà a rimanere ancorato a Silvio Berlusconi nonostante ormai sia decaduto da senatore?
"Ci sarà l'icona di Berlusconi ancora per molto, semplicemente perché vale da sola tra il 10% e il 15%. Poi bisognerà vedere se terrà il rapporto tra il Cavaliere e Alfano. In quel caso saranno competitivi. Tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega Nord ed ex Missini… se domani si andasse a votare vincerebbero loro. E poi con Berlusconi fuori gioco potrebbero farsi avanti volti giovani che darebbero del filo da torcere a Renzi. Parliamo di Barbara Berlusconi, della Meloni. Oppure lo stesso Alfano, non è vecchio e ha avuto il coraggio di rompere con il Cavaliere".

Crede che la Lega Nord sia in crisi?
"La Lega ha avuto grossi problemi, ma ha una prateria elettorale al nord sterminata. In questi mesi si è dimenticata del tutto la questione settentrionale. La Lega poi ha gente giovane e sveglia che farà molto bene alle Europee. Hanno Maroni, Tosi, Salvini…".

 twitter@Tommaso5mani

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