Un chiarimento sulle parole espresse dal premier Mario Draghi in conferenza stampa? “Sì”, c’è stato, “ma chiedetelo a lui, non parlo per interposta persona. Ho sottolineato il rammarico, come Lega stiamo lavorando come matti per tenere insieme tutto, certe considerazioni sono ingenerose”. È un Matteo Salvini col dente avvelenato quello uscito da Palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier. Nella conferenza di giovedì scorso Draghi, rispondendo a una domanda sull’invito di Salvini a non sottoporsi a vaccinazione se under 40, ha commentato che si tratta di “un appello a morire”. Parole che hanno creato sgomento e disappunto all’interno della Lega.
L’incontro è stata anche l’occasione per discutere delle prossime decisioni in merito al Green pass e alle possibili ‘restrizioni’ ulteriori. “Chiediamo che prima di ipotizzare ulteriori limitazione su trasporti, obblighi su insegnanti e operai – sottolinea il leader del Carroccio – si attendano nuovi dati, perché c’è una stagione turistica in pieno corso e prima di complicare la vita agli operatori commerciali e alle famiglie si attendano nuovi dati. Leggevo sui giornali che già oggi o domani ci sarebbero state nuove restrizioni, così non è. Ci pensiamo settimana prossima, in base ai dati che per fortuna al momento sono sotto controllo”.
Anche la giustizia resta tema cruciale. Nell’incontro si è parlato di riforma Cartabia e di eventuli modifiche. “Giulia Bongiorno sta lavorando in questo momento sia con il Ministro Cartabia che con il Presidente Draghi – ha detto Salvini – Noi lavoriamo per risolvere. Mi sembra che centinaia di emendamenti li abbiano presentati i 5 Stelle, non altri. Noi accettiamo le proposte di Draghi, non dei 5 Stelle. Perche’ questa ossessione per il 5 Stelle? Noi parliamo con il Presidente del Consiglio e Giulia Bongiorno parla con il Presidente del Consiglio”.

