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Vannacci: “Volete il femminicidio? Allora introduciamo anche l’immigraticidio”

Il generale insiste e propone nuove tipologie di reato

Vannacci: “Volete il femminicidio? Allora introduciamo anche l’immigraticidio”

“Io voglio che chi usa violenza nei confronti delle donne marcisca dietro delle sbarre in carcere ed è già previsto dall’attuale ordinamento che ciò avvenga, senza femminicidio, ovvero con l’omicidio, prendendo in considerazione quelle che sono le circostanze aggravanti, il fatto che il crimine sia stato premeditato, che sia stato perpetrato nell’ambito di una famiglia e che sia stato fatto per futili motivi”. Così Roberto Vannacci in una intervista a Sky Tg24.

Se noi accettiamo che un delitto debba essere descritto in base alla vittima o in base a quelli che qualcuno chiama la metodologia, bene, allora noi ci dobbiamo inventare mille versioni dello stesso delitto. Perché a questo punto ci dobbiamo inventare, per esempio, l’immigraticidio, quell’immigrato che è stato ucciso alla stazione da quattro balordi che spero anche loro marciscano dietro le sbarre, che l’hanno ucciso per il solo fatto di essere immigrato”.

Ripeto: un delitto non può essere più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle, alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce. Noi non dobbiamo cedere a quella deriva gramsciana che vedrebbe il diritto penale essere usato come un metodo per rieducare la società e per creare quel nuovo senso comune che secondo Gramsci non poteva essere creato da una rivoluzione armata, come è avvenuto nel 1918 nella Russia dell’epoca, che poi ha portato all’Unione Sovietica. Questo è il punto del quale io mi occupo. Quindi noi siamo affinché chi commette reati contro le donne sia punito con il massimo delle pene, ma siamo contrari all’invenzione di nuovi reati come l’islamofobia, come l’omofobia e così via”, ha concluso Vannacci.