Di Alberto Maggi e Tommaso Cinquemani
Lo stop è arrivato, anche se parziale. La nomina di Giovanni Toti a coordinatore unico di Forza Italia è naufragata sotto i colpi di “falchi e falchetti”, come rivela ad Affaritaliani.lit un big azzurro. L’opera di rinnovamento voluta dal Cavaliere risente così di una battuta di arresto. Il direttore di Studio Aperto non deve però disperare, ricoprirà il ruolo di portavoce unico di Forza Italia e con tutta probabilità sarà candidato alle prossime Europee di maggio.
Ecco spiegata la lunga coda di onorevoli e senatori di Forza Italia che negli ultimi giorni hanno intasato i corridoi di Palazzo Grazioli. Questuanti diretti dal gran capo, Silvio Berlusconi, per chiedergli di ripensarci sulla nomina di Toti a coordinatore, di non umiliarli. “Io non voglio umiliare nessuno”, avrebbe detto ai suoi l’ex Presidente del Consiglio, “ma serve uno svecchiamento all’interno del partito, serve nuova linfa vitale”. Il restyling di FI, fortemente voluto dal Cav, si scontra però con le aderenze di una classe politica che non vuole mollare la presa, a torto o a ragione, in favore di volti nuovi che, secondo i falchi, non hanno speso neanche una goccia di sudore negli ultimi anni e che ora si ritrovano catapultati nei posti di potere, oppure in liste sicure.
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BERLUSCONI – “Non c’e’ mai stata alcuna intenzione di procedere alla nomina di un Coordinatore Unico di Forza Italia, figura peraltro non prevista dallo Statuto del nostro Movimento”. Silvio Berlusconi chiude cosi’ la questione che sta agitando il partito. “C’e’ invece l’intento di rilanciare Forza Italia, dotandoci di una nuova organizzazione e valorizzando – assicura l’ex premier – tutta la classe dirigente che in questi anni, e particolarmente negli ultimi mesi, ha dimostrato di saper condurre straordinarie battaglie politiche, affiancandomi nelle fasi piu’ drammatiche della vita politico-istituzionale del Paese”. “Non dobbiamo percio’ avere timore – dice ancora Berlusconi – di aprire le porte del nostro Movimento alle risorse nuove che si affacciano, e che vogliono dare il loro contributo al nostro rilancio in un momento di grande trasformazione della politica italiana”. “Le nostre vittorie del futuro, come quelle del passato, risiederanno – conclude – proprio nella capacita’ di Forza Italia di rimanere un movimento aperto, determinato a riportare il centrodestra al governo del Paese”. |
