I giovani sono sempre più vicini ai problemi. Qual è il tema sul quale il Governo dovrebbe accelerare maggiormente?
Assolutamente il diritto a restare. La nostra generazione è costretta a scappare dai luoghi che ama e che vorrebbe coltivare, perché sono quelli nei quali è nata e nei quali vorrebbe costruire il proprio futuro. Invece mancano tutti i servizi. La nostra generazione chiede una cosa semplice: attuate finalmente la Costituzione. Diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto a una casa e diritto a poter costruire il nostro futuro nel territorio che amiamo.
Come possono i giovani recuperare fiducia nelle istituzioni e nella politica?
Entrandoci, prima di tutto. Lo spazio ce lo dobbiamo prendere. Sarebbe veramente auspicabile che i partiti che ci governano e quelli che non lo fanno si rendessero conto che quello spazio va dato alle generazioni successive, non come concessione ma perché ce lo meritiamo.
C’è un messaggio che vuole lanciare ai giovani sulla partecipazione politica?
Dobbiamo continuare ad attivarci, non soltanto sui social ma anche nelle strade e nelle piazze. Dobbiamo tornare a credere nei partiti come strutture permeabili. Noi possiamo essere i partiti, non quelli che magari ci hanno fatto allontanare in alcuni anni. Possiamo dimostrare davvero che la nostra generazione può cambiare le cose standoci dentro.


