In una data significativa per l’Italia, quella che ancora oggi in quasi tutte le città italiane ricorda e continua a celebrare “l’ingresso del paese nel primo Grande Conflitto Bellico Mondiale (1915-18), anche il Comune di Bari ha deciso di aderire a “50.000 sudari per Gaza”, il flash mob silenzioso promosso nella giornata di sabato 24 maggio, per ricordare le vittime palestinesi della Striscia di Gaza.
L’iniziativa, lanciata con l’hashtag #ultimogiornodigaza, invita istituzioni, cittadini, gruppi e associazioni a esporre lenzuoli bianchi da finestre, balconi, piazze ed edifici pubblici e privati, trasformando oggetti quotidiani in simboli di lutto e memoria. L’idea è quella di ricoprire idealmente le città italiane con 50.000 teli bianchi, tanti quanti sono i morti stimati nei quasi 600 giorni di conflitto e assedio a Gaza.

Un gesto visibile e corale, che richiama il sudario come estrema forma di pietas: un modo per restituire dignità ai corpi spesso ignorati, ai nomi mai pronunciati, alle vite spezzate.

“L’orrore che si sta consumando a Gaza è sotto gli occhi di tutti, è un genocidio – dichiara il sindaco Vito Leccese – ed è inaccettabile. È arrivato il momento di prendere posizione affinché il sistematico massacro dei civili abbia fine e vengano rispettate le norme del diritto internazionale. Gaza oggi è l’emblema della morte di ogni principio di umanità. Dalla città di Bari, ancora una volta, vogliamo lanciare un appello alla pace e al rispetto dei diritti umani sistematicamente violati in troppi luoghi del mondo”.
(gelormini@gmail.com)



