
La Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha rinnovato i facenti parte di vicepresidenza e consiglio amministrazione. La notizia si percepisce nei dintorni della Cattedrale San Martino di Martina Franca, tra viaggiatori inglesi con in tasca ”Pellegrino di Puglia” di Cesare Brandi.
Ecco i nuovi componenti: Michele Stacca, Pietro Di Leo, Francesco Di Ciommo, Giovanni Colangelo.
Il vecchio consiglio, al 27 aprile 2013, quando si è tenuta l’assemblea degli azionisti con in testa all’ordine del giorno “ Nomina consiglieri di amministrazione”, era formato – stante il documento di Bilancio 2012 – da Pasquale Caso presidente, Michele Raffaele Grippa e Lanfranco Massari vicepresidenti, consiglieri Giuseppe D’Andrea, Arturo D’Ayala Valva, Antonio De Vito, Adriano Giannola, Giuseppe Marrulli, Giuseppe Moramarco, Carlo Striccoli, Domenico Saraceno.

In data 17 agosto 2013 a capo della Banca appulo-lucana ci sono: Pasquale Caso presidente, Giuseppe Marrulli vicepresidente, consiglieri Michele Stacca, Giovanni Colangelo, Francesco Di Ciommo, Pietro Di Leo, Adriano Giannola, Giuseppe D’Andrea, Antonio De Vito.
Direttore generale è il signor Alessandro Maria Piozzi, vice direttore generale vicario Domenico Longo, vice direttore generale Andrea Monti.
Tra i neo consiglieri, quindi, si rileva l’arrivo di Michele Stacca: altamurano, 70 anni, ex Direttore Generale della Banca Popolare della Murgia.
Quest’ultima nel 1995 sigla la fusione con la Banca Popolare di Taranto e diventa Banca Popolare di Puglia e Basilicata, direttore generale Errico Ronzo.
Stacca nel frattempo ha ricoperto la carica di Direttore Generale, Amministratore Delegato e vicepresidente dell’Istituto Centrale Banche Popolari Italiane (ICBPI), Presidente di Carta Sì spa, Consigliere di Key Client Card & Solutions, membro del Comitato esecutivo e Consiglio dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Oggi Michele Stacca risulta essere presidente di OASI spa (Outsorcing Applicativo e Servizi Innovativi) azienda del Gruppo Istituto Centrale Banche Popolari Italiane, nel Comitato Esecutivo Confederazione Internazionale Banche Popolari con sede a Parigi, presidente del Collegio sindacale Associazione studi Banca e Borsa.

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata aveva chiuso l’esercizio finanziario 2012 con una perdita pari a 125,5 milioni di euro.
Quindi la decisione di avviare una ristrutturazione con interventi sul costo del personale e riduzione degli occupati.
Strategia che, a giudizio dei sindacati Fabi, Fisba Cisl e Fisac Cgil (lettera del 26 giugno 2013), mette a rischio 180 posti di lavoro: 150 in forza alla rete commerciale e 75 riconducibili alla Direzione Generale.
Pochi giorni fa si è chiusa, dopo 15 incontri, la trattativa fra Banca Popolare Puglia e Basilicata e rappresentanti sindacali.
“Una soluzione accettabile – sostengono Fabi, Fisba Cisl e Fisac Cgil – i problemi dell’azienda sono evidenti, ma abbiamo cercato di agire con responsabilità per trovare l’intesa più vicina ai lavoratori”.
La Banca a fine dicembre 2012 contava 29.971 soci, 1264 unità lavorative e 146 sportelli dislocati in 12 regioni italiane.
(di Nino Sangerardi)
