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Caserta, la tela ‘carbonara’ di Michele Emiliano (FD)

Michele Emiliano a Caserta col Fronte Democratico Campania per tessere la tela elettorale in chiave: “decarbonizzazione”

Caserta, la tela ‘carbonara’ di Michele Emiliano (FD)

Il Presidente della Regione Puglia e leader di Fronte Democratico (Pd) Michele Emiliano, tesse la sua tela ‘carbonara’ nella prospettiva dei prossimi appuntamenti elettorali, nell’ambito di centrosinistra con porte aperte alle esperiente civiche locali.

CASERTA 25 NOVEMBRE
 

Sabato 25 novembre a Caserta, presso il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio, per concludere i lavori del convegno “Dal carbone a Parigi, lo sviluppo e la tutela del creato“, organizzato dall’Associazione “Jambo” e da Fronte Democratico Campania.

Nel corso dell’evento, il coordinamento di Fronte Dem Campania presenterà i dieci punti del “nuovo statuto di San Leucio”: economia circolare, decarbonizzazione, inquinamento in atmosfera, servizi ecosistemici, aree interne, gestione dei rifiuti, agricoltura e cibo, pianificazione territoriale, salute e sanità, partecipazione attiva delle associazioni. 
 
“Da S.Leucio mandiamo un messaggio all’Italia per la decarbonizzazione della nostra economia,​ ha detto al suo arrivo Emiliano, “Purtroppo ci sono ancora centrali elettriche, acciaierie che producono pm 10, polveri sottili, cariche di sostanze pericolosissime, in contraddizione con quanto previsto dal trattato di Parigi Cop 21 a garanzia della terra”.
 
“E dunque, una parte del Pd, una minoranza, Fronte Democratico – h aggiunto – si organizza e insiste perché nella strategia energetica nazionale sia inserita la decarbonizzazione, non solo delle centrali elettriche, ma anche delle acciaierie come quella più grande, l’Ilva di Taranto che tanti lutti e distruzioni ha lasciato nella nostra comunità”.
 

“S.Leucio ricorda lo statuto di questa magnifica iniziativa del Regno delle due Sicilie”, ha sottolineato Emiliano, “che aveva un’idea diversa del rapporto fra produzione, industria, salute e, soprattutto, del rapporto con le persone. Perché lo statuto di S.Leucio poneva al centro di ogni ragionamento la garanzia delle singole persone che costituivano questa comunità”. 

“A pochi chilometri da qui, dalla cosiddetta terra dei fuochi, un convegno sulla decarbonizzazione e su come si possa passare da un’idea di sviluppo basato sul carbone a un’idea di sviluppo sostenibile con energie alternative e naturali, credo non solo sia simbolico ma che sia la dimostrazione che, e le tante persone qui oggi ne sono la prova, nonostante le difficoltà, i cittadini vogliono lottare per cambiare le loro condizioni di vita”, è questo il commento del  vicepresidente del Partito Democratico Domenico De Santis (Fronte Democratico).

Caserta3
 

“Non è solo un pensiero politico, ma ormai è necessario uscire dalla fase del carbone per combattere l’inquinamento globale e il surriscaldamento – ha proseguito De santis – garantendo la tutela dei beni comuni, dell’acqua, delle terre, dei nostri mari. È anche una scelta economica perché costruire un cambiamento del nostro sistema industriale da un modello basato sul carbone, sul consumo delle energie fossili a un modello costruito sull’utilizzo delle energie alternative significa dare un impulso forte all’economia del nostro Paese”.

“Ringrazio Matteo Orfini – ha concluso De Santis – per aver colto l’energia programmarica e valoriale di Fronte Democratico. Il nostro ruolo è di contribuire al programma del PD con una visione di sinistra e ambientalista, dalla parte dei più deboli”.

Latiano Emiliano
 

La chiosa di Michele Emiliano, a fine convegno, è precisa. “Qui a S.Leucio, con Fronte Democratico, l’area dei miei amici nel Pd, abbiamo parlato di decarbonizzazione, di ambiente, di un progetto politico che il PD deve realizzare per rendere le nostre città e le nostre campagne belle e disinquinate, capaci di attrarre investimenti e produrre salute”.

“Certo, Frontedem è una corrente di minoranza nel PD, non siamo noi a dare le carte, che facciamo le candidature e che costruiremo questa campagna elettorale, ma ci siamo e, anche se non si ha più voglia di votare PD, si deve valutare, secondo me, anche la nostra proposta, perché, chissà, forse tra qualche tempo Fronte Democratico non sarà più una minoranza e potrà influenzare ancora di più le politiche del PD. In questo momento bisogna resistere e andare avanti”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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