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PugliaItalia
Centrodestra, fumata nera e palla a Roma: “Primarie minoritarie”

Bari – È ancora fumata nera per il centrodestra sulle prossime regionali: “Vero che chi si candida con largo anticipo corre il rischio di ‘sfiatarsi’ e indebolirsi, ma è altrettanto vero che noi non dobbiamo esagerare nel senso opposto”, ammoniva ancora in mattinata il deputato azzurro Francesco Paolo Sisto. E, invece, il vertice degli alleati convocato in Via Capruzzi si è concluso con l’ennesimo nulla di fatto ed il rinvio a data da decidersi, dopo aver spostato la discussione sui tavoli romani: “Sono fiducioso che in pochi giorni, ben prima di Natale, avremo il nostro candidato. E che questi godrà del sostegno dell'intera coalizione in maniera convinta”, rassicura Antonio Distaso.

Bucci Che l’aria non fosse quella dell’imprimatur lo si era capito già prima del ponte dell’Immacolata, quando Raffaele Fitto si era ben guardato dall’accordare benedizioni ad alcuno ma aveva ritirato fuori dal cilindro le primarie. “Emerge che la posizione di Forza Italia e Puglia Prima di Tutto è minoritaria su questo fronte ma la decisione finale ci vedrà comunque uniti, perché viene prima l'unità della coalizione, sia rispetto alle preferenze di metodo sia nella scelta del nome”, ammette e smorza i toni Distaso, incassando la recente chiusura di Giovanni Toti sui gazebo e la precisazione di un nervoso Schittulli, per nulla restìo a ribadire che si tratti di ipotesi fuori tempo massimo. Consultazione popolare definitivamente in soffitta? Lo scenario resta più o meno lo stesso di qualche giorno fa: l’ex vicepresidente della Provincia in pista, costretto ad attendere un lasciapassare che non arriva e per nulla intenzionato a cuocere sulla graticola, insieme a Nino Marmo. E alla new entry Enzo Magistà, giornalista e potenziale nome della “società civile”, seconda linea onorevole già cinque anni fa, al pari del collega Rai, Attilio Romita.

La tensione è alta e neppure gli azzurri vogliono restare con il cerino in mano. Tanto più dopo l’endorsement a Schittulli degli alfaniani, i quali faranno probabilmente a meno di un big come Costantino Monteleone, per i beninformati verso Realtà Italia. L’andriese Marmo punta i piedi: “Stiamo collezionando rinvii e ritardi che stanno danneggiando l’intera coalizione di centrodestra e Forza Italia”, attacca in una dura requisitoria, “perdiamo tempo prezioso, mentre Forza Italia è ai minimi storici del consenso. Eppure - da Roma - c’è chi, pur non conoscendo affatto la realtà pugliese, boccia le primarie a priori. Noi non dovremmo essere quelli delle trame di palazzo. Non dovremmo essere quelli che per una poltrona si fanno girare la testa. Non dovremmo essere quelli che ‘i candidati li caliamo dall’alto’”, stronca tutto d’un fiato. Sherpa di nuovo al lavoro fino a nuovo ordine.

(a.bucci1@libero.it)

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