Comune di Noci, al via la vendita degli immobili comunali: all’asta ex scuole rurali, un locale artigianale e un terreno
Il Comune di Noci avvia il terzo esperimento di asta pubblica per la vendita di alcuni beni immobili di proprietà comunale. L’avviso, pubblicato dal Settore Patrimonio e Lavori Pubblici, prevede la vendita di cinque lotti tra ex scuole rurali, un locale artigianale e un terreno agricolo, con gara fissata per il 29 luglio 2026 presso l’Aula Consiliare del Municipio di via Sansonetti. L’operazione rientra nel Piano delle Valorizzazioni e delle Alienazioni Immobiliari allegato al Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Noci. I precedenti due tentativi di vendita, pubblicati rispettivamente il 4 marzo e il 27 aprile 2026, sono andati deserti.
Tra gli immobili messi in vendita figura l’ex scuola rurale “Don Felice”, situata lungo la strada provinciale Noci-Martina Franca. L’edificio, censito al foglio 93 particella 41 subalterno 1, appartiene alla categoria catastale B/5 e presenta una consistenza di 835 metri cubi. Il prezzo a base d’asta fissato dal Comune è di 50.848 euro. Secondo la perizia tecnica redatta dal geometra Angelo Barnaba, l’immobile si sviluppa su due piani per una superficie complessiva di circa 192 metri quadrati, oltre a una veranda coperta di 36 metri quadrati e a un terrazzo accessibile di 75 metri quadrati. La struttura versa in cattive condizioni, è priva di serramenti e necessita di interventi di manutenzione straordinaria per poter essere riutilizzata.
All’asta anche l’ex scuola rurale “Marzolla”, lungo la statale Noci–Mottola, con prezzo base di 41.172 euro. La perizia descrive l’edificio come una struttura a un piano di circa 155 metri quadrati inserita in un’area recintata di circa mille metri quadrati. Anche in questo caso l’immobile risulta inutilizzato e in stato di abbandono, con impianti non funzionanti e assenza di serramenti. Fa parte del piano di alienazione anche l’ex scuola rurale “Piano”, in contrada lungo la strada Noci–Mottola, proposta con un prezzo a base d’asta di 35.200 euro. L’immobile, secondo quanto riportato nella relazione tecnica, è una costruzione su due livelli di circa 150 metri quadrati complessivi, attualmente utilizzata come canile sanitario. La proprietà non risulta ancora accatastata e si trova in condizioni di forte degrado, tanto da richiedere lavori di manutenzione straordinaria per un eventuale riutilizzo futuro.
Tra i beni inseriti nell’avviso compare inoltre un locale artigianale in via Vasconi, censito al foglio 22 particella 495, categoria C/3, con consistenza di 167 metri quadrati e rendita catastale pari a 784,86 euro. Il prezzo stabilito dal Comune è di 49.408 euro. La struttura, oggi non utilizzata, si sviluppa su una superficie di circa 193 metri quadrati e presenta uno stato conservativo definito “discreto” nella relazione estimativa, pur necessitando di lavori di manutenzione straordinaria.
Il lotto più piccolo riguarda invece un terreno agricolo incolto situato al foglio 79 particella 226, della superficie di 165 metri quadrati, con prezzo a base d’asta fissato in 800 euro. La perizia lo descrive come un’area non coltivata posta ai margini della strada vicinale Pezzata e utilizzata come area di sosta o deposito di materiali.
L’asta si svolgerà con il metodo delle offerte segrete in aumento o pari rispetto al prezzo base, con esclusione di offerte al ribasso. Per partecipare sarà necessario presentare una cauzione pari al 10% del valore del lotto scelto. Le offerte dovranno pervenire al protocollo comunale entro le ore 12 del 28 giugno 2026.

