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Decaro-Schittulli, Città Metropolitana Dissesto o difficoltà comincia male

"Caro Presidente,

non Le nascondo la mia viva preoccupazione suscitata dalle voci che mi giungono, sempre più insistenti, in merito all’ipotesi che la Provincia non starebbe rispettando gli obiettivi fissati dal Patto di Stabilità interno per gli Enti Locali.
Come a Lei certamente è noto, se tali notizie dovessero trovare conferma il sistema sanzionatorio, che ha effetti sull’anno successivo a quello in cui si verifica il mancato rispetto, avrebbe conseguenze devastanti, tali da determinare un gravissimo pregiudizio nell’avvio della “Città Metropolitana di Bari”.
Il nuovo Ente, succedendo a titolo universale in tutti i rapporti attivi e passivi della Provincia, così come prevede il co. 47  dell’art. 1 della Legge 7 aprile 2014 n. 56, si troverà a gestire una pesante eredità già fortemente compromessa dalle riduzioni intervenute nel corso dell’ultimo quinquennio nella parte del Bilancio relativa alle Entrate (25% in meno delle entrate correnti, 60% in meno delle entrate derivanti da alienazioni, 100% in meno delle entrate derivanti da accensioni di mutui).
Se tale contesto dovesse essere inasprito dalle sanzioni derivanti dalla violazione del Patto mi troverei nella paradossale situazione di dover dichiarare il “default” già il giorno del mio insediamento, previsto per il 1° gennaio prossimo.
Le sarei grato, pertanto, di volermi con cortese urgenza farmi giungere notizie precise in merito alla situazione finanziaria della Provincia, anche in ragione del principio costituzionale della leale collaborazione, da me invocato nella nota a Lei inviata il 28 luglio scorso.
È del tutto evidente che in assenza di un quadro chiaro e definito dell’attuale situazione finanziaria non parteciperò al passaggio di consegne".

                                                                                                                                                                                                       Antonio  Decaro

Questa la lettera resa pubblica dal sindaco di Bari, che precisa averla diffusa solo dopo aver saputo della conferenza stampa convocata dal presidente della Provincia di Bari (in scadenza il 31 dicembre), Francesco Schittulli.

"La situazione finanziaria della Provincia di Bari è critica, ma l'ente non è in dissesto". Ha detto il presidente, Francesco Schittulli, incontrando i giornalisti per smentire le annunciate criticità finanziarie, a dieci giorni dall'avvio della Città metropolitana, nella quale confluirà l'ente.

Provincia fine
 

Schittulli ha poi definito "false le notizie di un accertato sforamento del patto di stabilità", sottolineando anzi che "a fronte dei continui tagli noi abbiamo aumentato i servizi riuscendo a risparmiare".

"Non possiamo nascondere le difficoltà - ha aggiunto Francesco Meleleo Direttore della Ragioneria - ma notizie certe sul patto di stabilità le avremo solo alla chiusura dei conti, a gennaio 2015. Ad oggi non siamo in grado di dire se riusciremo a rispettarlo o a sforarlo, ma non certo dei 20 milioni di cui qualcuno parla".

Spiegando la situazione finanziaria dell'ente, Meleleo e Schittulli hanno ricordato il taglio dei trasferimenti dallo Stato alla Provincia pari a circa 68 milioni di euro dal 2009 al 2014 con ulteriori contributi chiesti dal governo nell'aprile scorso per ulteriori 11 milioni di euro. "Ad oggi - ha detto Schittulli - la Provincia di Bari ha in cassa 203 milioni di euro ed è creditrice dal governo di 141 milioni e dalla Regione Puglia di circa 5 milioni di euro".

"A me non interessa alimentare polemiche, soprattutto con il professor Schittulli - è stata la replica del sindaco Metropolitano Decaro - con il quale si è creato in questi mesi un clima di totale e leale collaborazione. Chiedo solo delle risposte chiare e univoche. Servono soprattutto alla Città Metropolitana, ai suoi cittadini e agli esponenti delle varie parti politiche che la dovranno amministrare. Mi allarma moltissimo sapere dal resoconto della conferenza stampa che a pochissimi giorni dalla fine dell'anno la Provincia non sia ancora in grado di dichiarare il rispetto dell patto di stabilità".

"Avere molti soldi in cassa non c'entra con il patto di stabilità", ha poi precisato. "Tutti gli amministratori sanno, purtroppo, che nonostante la presenza di risorse in cassa, gli enti locali non possono spendere per problemi legati ai vincoli di patto. Non voglio fare alcuna polemica, voglio solo avere informazioni chiare ed attendibili che a 10 giorni dal mio insediamento non riesco ancora a ricevere".

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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