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Dalla Taranta al sesso in spiaggia. Ecco perché il Salento è a rischio

LO SPECIALE SALENTO DI AFFARITALIANI.IT

TURISMO SELVAGGIO/ Coppia filmata mentre fa sesso in spiaggia a Gallipoli

NOTTE DELLA TARANTA IN DECLINO/ Taranta, grande ma a rischio. Come il Salento. L'analisi del direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino

IL CASO GUAGNANO/ Il sindaco Leone e la pax salentina. "Dopo Tosi un premio per Conte"

 

L'episodio della coppia che fa sesso in spiaggia in centro a Gallipoli (nella foto), è solo la punta dell'iceberg, il simbolo di un Salento dominato da un turismo trash e selvaggio. Parte la protesta dei cittadini contro l'invasione di massa di una terra splendida ma con pochi servizi. Più quantità che qualità. La crisi è anche politica: Vendola sta per lasciare ed è guerra interna a sinistra tra Stefàno, Emiliano, Sel e Pd per il successore. E culturale, con una Notte della Taranta noiosa e smarrita. Senza contare la polemica sul premio Terre del Negroamaro a Tosi. Il caso Briatore: "La Versilia è out e proibizionista, meglio il permissivo Salento".

SESSO IN SPIAGGIA A GALLIPOLI - Il caso che ha fatto più clamore è quello esploso nelle ultime ore, con una coppia "pizzicata" a praticare sesso orale all'alba in una spiaggia molto centrale di Gallipoli, la località forse più turistica dell'intera Puglia.  Su un social network e' stato diffuso un filmato in cui si vede una coppia di giovani mentre fa sesso sulla spiaggia nel centro storico della cittadina. Il borgo antico di Gallipoli si erge su un isolotto circondato dal mare ed e' uno dei luoghi piu' frequentati dai turisti, specie in estate. (Clicca qui per leggere tutta la notizia).

I CITTADINI CONTRO IL TURISMO TRASH - Ma la vicenda del sesso in spiaggia è solo uno dei tanti esempi del turismo selvaggio e trash che sta invadendo non solo Gallipoli ma l'intera regione. I residenti, che si sono uniti nel "Comitato cittadino di liberazione", per protestare contro i turisti maleducati che affollano la citta', hanno espresso la loro indignazione per quest'ultimo episodio. Indossando simbolicamente magliette bianche, gli attivisti del Comitato spontaneo, nei giorni scorsi hanno organizzato una manifestazione davanti al municipio chiedendo al sindaco, Francesco Errico, di affrontare il problema in Consiglio comunale. I cittadini, com'e' gia' accaduto a Barcellona, a Venezia, a Firenze, chiedono misure adeguate per arginare il turismo selvaggio, in particolare atti di vandalismo, bivacchi, sporcizia e rumori molesti, prodotti da migliaia di turisti, per lo piu' giovani, che affollano strade e spiagge cittadine. "Siamo stati contattati da Ostuni - spiega Roberto Giurgola, portavoce del comitato -, ci hanno chiesto come organizzarsi alla stregua di Gallipoli per evitare che anche la Città bianca diventi una pattumiera a cielo aperto, in cui al mattino ci si sveglia tra escrementi, gente che dorme in strada e bottiglie di alcolici vuoti sparse ovunque". La mobilitazione fa rete e ci va, in rete. La pagina facebook del gruppo di cittadini inferociti, nel giro di pochissimi giorni è infatti passata da trecento a mille adesioni. A Gallipoli, tanto per rendere l'idea della situazione, persino i garage vengono affittati come appartamenti.

IL SALENTO INVASO E IL CASO BRIATORE - Più quantità che qualità. E' questa la tendenza che sembra essere stata assunta dal Salento negli ultimi anni, col risultato che questa terra splendida viene letteralmente invasa da maree di turisti da tutta Italia e dall'estero ma senza avere i servizi necessari per l'accoglienza di un tale esercito. Con la conseguenza che il territorio e le città rischiano di venire snaturate e devastate dal degrado. A contribuire a tutto ciò un'immagine forse di eccessiva permissività del Salento. Ha contribuito a questa idea una recente uscita di Flavio Briatore che ha bocciato la Versilia per l'eccessivo proibizionismo e tendenza "bacchettona", dichiarando di preferire il Salento e la sua "diversa mentalità più permissiva. La Versilia è diventata la terra del proibizionismo e delle regole, di questo passo si va tutti nel Salento, la nuova terra delle opportunità". Con pronta risposta di alcuni esponenti del mondo culturale salentino, che hanno invitato Briatore a restare in Versilia perché il "Salento punta su altro".

NOTTE DELLA TARANTA, CHE NOIA - La crisi d'identità del Salento si riflette anche dal punto di vista culturale e pare aver investito anche la manifestazione regina dell'estate, la Notte della Taranta. Come ha evidenziato il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino: "Folla tanta, come sempre. Entusiasmo, coinvolgimento e partecipazione alle stelle. Balli e canti fino a notte inoltrata. Un grande raduno giovanile, una grande festa popolare di canti e di balli. Ma per chi segue l'evento da tanti anni, chi ne conosce la storia e l'evoluzione, chi non si ferma al colore, che noia questa Notte della Taranta. Il rito agostano nello splendido tacco d'Italia ha perso per strada metodo e rigore. Ha smarrito il suo senso, la direzione di marcia, l'identita'. Che cos'e' ora questa festa di strada? Etnologia? O meglio etnomusicologia? O tentativi malriusciti di show business? E' il dilemma che attanaglia dentro, nel non detto, un Grande evento che nasconde dietro l'esibizione muscolare dei numeri la propria narcolessia". (Clicca qui per leggere l'analisi completa del direttore di Affaritaliani.it sulla Notte della Taranta)

LA CRISI POLITICA - La Puglia sta attraversando un momento di fribrillazione politica. Nichi Vendola ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni per la guida della Regione e nel Centrosinistra è polemica e scontro tra il candidato del Pd, Michele Emiliano, e quello di Sel, Dario Stefàno. Una incertezza che non può fare bene a una Regione che sembra aver smarrito la bussola e una precisa linea politica. La stessa incertezza che c'è anche nel Centrodestra che non ha ancora trovato l'uomo giusto per concorrere per (e conquistare, o almeno provarci), la poltrona più ambita della Puglia.

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