Dal profilo facebook di Elio Sannicandro:
“Esperanza Diomede ha 22 anni, è sportiva e molto vivace intellettualmente.
Mi è stata segnalata come candidata in rappresentanza di una società sportiva che opera da anni nel quartiere san Paolo presso il campo comunale e svolge un importante ruolo di recupero e integrazione dei ragazzi del quartiere in sintonia con gli indirizzi dell’amministrazione comunale.
La squadra di calcio è stata “adottata” da me 8 anni fa come una sorta di laboratorio di educazione sportiva e i risultati sono molto positivi. Sono stati avviati e integrati nelle squadre giovanili centinaia di ragazzi “difficili” e il campo sportivo è diventato il più importante luogo di aggregazione del quartiere. La squadra che milita nel campionato di eccellenza della FIGC ha vinto per tre volte in questi anni la Coppa Disciplina. Inoltre si distingue per essere l’unica che utilizza soltanto giovani del vivaio a costo zero ed è la società che spende meno soldi per svolgere il campionato regionale.
Anche il pubblico che assiste assiduamente alle partite di calcio della prima squadra è tra i più corretti e sportivi in Puglia e non si registrano episodi negativi da anni.

La ragazza ha un cognome molto diffuso a Bari e noi non siamo esperti in genealogie criminali. L’ho conosciuta e mi fido di coloro che me l’hanno presentata, i dirigenti della società sportiva. La ragazza ha una formazione scolastica ineccepibile e lavora con passione e impegno come parrucchiera.
Quando, qualche giorno fa, ci è stato segnalato che il padre della ragazza ha scontato una pena piuttosto severa, ancorchè risalente agli anni ’80, abbiamo incontrato la ragazza e valutato con lei la possibilità di rinuncia alla candidatura per motivi di opportunità, per evitare strumentalizzazioni politiche e soprattutto per tutelare la stessa ragazza. Ma ci siamo resi conto, parlando con l’interessata, che una tale eventualità costituirebbe un’ingiustizia e una violenza nei confronti di una persona che non ha mai fatto nulla di male e non ha alcuna colpa rispetto a comportamenti di altri componenti della sua famiglia, peraltro lontani nel tempo.
Non vi è quindi alcun motivo attuale e razionale per impedire a una ragazza pulita di impegnarsi socialmente per migliorare la vivibilità del proprio quartiere e operare in favore dei propri concittadini anche attraverso una candidatura politica improntata al recupero e all’integrazione dei giovani in un quartiere difficile e disagiato della città”.
