Sollecitato a dire la sua sul caos che impera nel Centrodestra pugliese, Michele Emiliano, evita di “sparare sulla Croce Rossa”, e preferisce utilizzare l’arma dell’ironia.
Campo di battaglia: la piattoforma a lui congeniale di Twitter, dove cogliendo al volo l’annunciata prospettiva berlusconianana di “americanizzazione” dell’agone politico italiano, per dar corpo anche da noi ai due schieraenti di “Conservatori/Repubblicani” e “Democratici”, manda un “cinguettio” al finto account di Frank Underwood – il Presidente Democratico USA, protagonista della serie tv House of Cards, interpretato da Kevin Spacey – per chiedergli di aiutarlo a trovare un avversario.


Emiliano si conferma padrone del mezzo e specialista dei social network. Effetto virale garantito. Un profluvio di messaggi in risposta al suo tweet. E infine arriva anche la risposta del finto Frank Underwood, che gli propon come candidato Marco Rubio, il senatore repubblicano della Florida, che ha appena annuncato la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Solo pochi post prima Underwood aveva dato il benvenuto alla corsa presidenziale USA ad Illary Clinton e così l’appello di Michele Emiliano è entrato nel circuito senza confini della prossima e vera “dama di ferro” del terzo millennio: la probabile prima donna americana a diventare Il Presidente più forte del pianeta.
L’Olimpo del futuro si va componendo, la sua virtualità non è più avvolta dal mito e dai bagliori di una montagna, ma irradiata dalla guizzante immediatezza della fibra ottica.
(gelormini@affaritaliani – @GelorminiV)
