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PugliaItalia
Emiliano deciso su Legge 50/50 e sulla Legge Anticorruzione

Doppio intervento di Michele Emiliano sulla parità di genere da prevedere nella legge elettorale regionale e sulla legge anticorruzione. L'ex sindaco di Bari e candidato del centrosinistra alla successione di Nichi Vendola ha partecipato, nell'aula consiliare della Regione Puglia, all'incontro "Chi ha paura delle donne" organizzato dal Comitato 50/50, dalla Consulta di parità di genere e dalla Commissione pari opportunità.

Emiliano, nel ribadire la netta posizione a favore della legge per un'equa rappresentanza di genere in Consiglio regionale, ha dichiarato: "I consiglieri del centro sinistra che non voteranno questa norma non saranno candidati nella coalizione che dovrò guidare".

donne 50 50
 

"Il Partito Democratico inoltre -  ha aggiunto - è contrario radicalmente al voto segreto su questo tema, il regolamento va cambiato, perché non è possibile che bastino cinque consiglieri a richiederlo e ottenerlo: se il centro sinistra dovesse vincere le elezioni ci impegniamo sin d'ora a cambiare la norma. Se comunque il voto segreto verrà richiesto sulla legge 50/50 i consiglieri di centro sinistra dovranno rendere conoscibile il loro voto. E chi non lo farà o voterà contro, come ho detto, non sarà candidato nella nostra coalizione".

"In questo modo le donne e l'opinione pubblica potranno capire chi sta giocando e chi invece fa sul serio. È evidente che ci sono anche altre possibilità  per rendere più facile l'elezione delle donne in concreto perché, oltre alla legge, c'è bisogno che le donne vengano votate e sostenute dai rispettivi partiti. Ma l'approvazione della 50/50 è un primo passo necessario sul quale bisogna prendere impegni formali".

Emiliano considera la legge elettorale per i sindaci e i Comuni il miglior punto di partenza: "È così difficile applicarla pari pari alla Regione con le debite distinzioni? È così assurdo spiegare ai consiglieri uomini che la legge che già viene applicata nei Comuni in realtà consente, attraverso un collegamento con una candidata donna, non solo di facilitare l'elezione di quest'ultima ma anche di ricevere un supporto molto importante?"

"Quella legge - ha sottolineato - non mortifica affatto il diritto degli uomini a farsi eleggere, in Consiglio comunale a Bari ad esempio non è successa la rivoluzione, ma grazie ad essa abbiamo raggiunto il minimo indispensabile di rappresentanza di genere invertendo un trend e avviando un percorso nuovo e più equo".

"Le donne non ci stanno chiedendo qualcosa di straordinario o disconnesso ai valori effettivi che ci accomunano. Ci stanno solo chiedendo di inserire un meccanismo che nel tempo le porti ad una condizione di effettiva parità".

corruzione italia
 

A SkyTG24 a proposito della legge anticorruzione, invece, Michele Emiliano ha ribadito: “Bisogna fare una lotta senza quartiere alla corruzione. Ancora oggi è molto facile che si insinui a qualunque livello, in un contesto generale dove non solo i politici o i burocrati si corrompono, perché il fenomeno tocca tutte le categorie che prendono decisioni fiduciarie, delicate o comunque rilevanti dal punto di vista economico. Non c’è alternativa: bisogna indagare, garantire i diritti degli innocenti e arrestare i colpevoli”:

“Una persona perbene, soprattutto se fa politica, non ha timore che il suo telefono sia intercettato. Chi si comporta onestamente non ha paura delle indagini, dei magistrati. La legge mira a individuare e perseguire chi è corrotto. Una norma positiva dal punto di vista amministrativo non basta a modificare un andazzo così radicato nel nostro Paese.

"Qui c’è una valanga di gente, 'capitalisti per modo di dire', che ha bisogno di corrompere qualcuno per dimostrare che la sua azienda è più efficiente delle altre, chiacchieroni e corruttori, persone che non badano ad avere un prodotto o un servizio più efficiente ma si accontentano di truccare una gara o di determinare delle condizioni per la quali alla fine saranno loro ad aggiudicarsi il bottino. Contro di questi non basta semplicemente rispondere con la buona amministrazione, bisogna arrestarli”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato in precedenza: Botta e risposta Emiliano (Pd) - Laricchia (M5S)

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