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PugliaItalia
FI cede sugli uscenti ma non basta. Centrodestra di nuovo in pezzi

Bari – Forza Italia cede sulla ricandidatura dell’intera pattuglia di consiglieri regionali uscenti ma non basta per ricucire e siglare l’accordo. E la rapida schiarita della mattinata si trasforma in una bufera in grado di travolgere, in poche ore, l’intera coalizione: “Vitali prende in giro gli alleati e dimostra di non avere a cuore l’interesse dei pugliesi. L' accordo, quello vero, era stato raggiunto con l'inserimento nelle liste di Forza Italia dei consiglieri regionali uscenti, amministratori e dirigenti del partito che in questi anni hanno condotto in prima linea le battaglie di centrodestra sul territorio e nelle istituzioni pugliesi”, tuona lo schittulliano Davide Bellomo, smentendo la possibilità che sui soli uscenti si potesse chiudere la partita. E non ha mezzi termini: “Ha fatto un passo indietro stracciando unilateralmente il complesso risultato raggiunto”, dice del commissario berlusconiano, “in questo momento è evidente che Forza Italia si è volontariamente esclusa dalla coalizione”.

Meloni Imu
 

Giorgia Meloni conferma personalmente l’appoggio dei Fratelli d’Italia alla candidatura dell’oncologo ma le parole del fedelissimo dell’ex Presidente della Provincia terremotano la coalizione e disorientano gli alleati: “Invece di passare concretamente alla campagna elettorale si continua a mischiare le carte perdendo (o prendendo) tempo”, manda a dire l’alfaniano Massimo Ferrarese, al fianco del professore gravinese. Vitali, però, non ci sta e nega di aver condotto una vera e propria trattativa con l’emissario schittulliano ma ammette di averlo incontrato per un manciata di minuti e dopo la mediazione dei colonnelli Toti e Quagliariello, senza alcuna promessa di posti in lista. Quindici – pallottoliere alla mano - quelli chiesti da Antonio Distaso, la metà quella garantita agli uomini vicini all’europarlamentare dalla riproposizione secca del gruppo in uscita. Rimarrebbero esclusi, in compenso, big del calibro di Antonio Gabellone o Francesco Ventola, portatori di voti assai utili alla causa del Vicerè di Maglie.

Gli azzurri non ci stanno a farsi sbattere fuori dalla coalizione ed è l’andriese Nino Marmo ad aprire il fuoco: “Mi meraviglio di come Schittulli lasci pronunciare simili sciocchezze da chi si dovrebbe occupare delle sue liste e non di quelle degli altri. Noi abbiamo le nostre gatte da pelare, ma prego Schittulli di far capire ai suoi dirigenti che non sono questioni che li riguardano”, sferra senza mezzi termini l’ex aennino, “Un genio guastatore all’opera che tenta di spaccare il centrodestra… così, scopriamo che, forse, chi voleva la rottura non è certo FI!”, scrive Marmo di Bellomo, agitando il timore che “l’intenzione di qualcuno sia quella di ridimensionare Forza Italia”.

Nulla che possa fare impensierire l’ex inquilino di Via Spalato, però, il quale convoca una conferenza stampa per domani nella sede del proprio movimento: “Ribadisco di aver avuto disponibilità da Raffaele Fitto a formare una lista aggiuntiva, che dia ancora più forza alla coalizione di centrodestra. Altrettanta disponibilità non ho riscontrato, nella concretezza dei fatti, dalla dirigenza regionale e nazionale di Forza Italia nel presentare una lista fortemente competitiva che, oltre ai consiglieri regionali uscenti, comprendesse i suoi esponenti elettoralmente più forti, indipendentemente dalla loro collocazione interna”, conferma, tenendo la barra dritta. Punto e a capo, aspettando un nuovo venerdì di Passione. E la Pasqua è ormai passata…

(a.bucci1@libero.it)

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