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Foggia: il moderato Marasco, l’azzurro Landella o il centrista Di Gioia?

Bari - Quel che è certo è che Gianni Mongelli non farà il bis a Palazzo di Città: la sua “Foggia Capitale” è durata il tempo di un mandato e l’ex Presidente di Confindustria non figura nemmeno tra i nomi degli aspiranti consiglieri.

PRIMARIE/ Vince Marasco, Mongelli fuori gioco: "Ora allarghiamo la coalizione"/ Amarcord,Di Gioia assessore e outsider conteso

A contendergli la testa di serie è stato Augusto Marasco, presidente dell’Ordine degli Architetti ed assessore uscente all’Urbanistica, il cui strappo in Giunta - con ritiro di deleghe - ha aperto ufficialmente i giochi per la successione e innescato il gioco di sponda tra i democratici: la consacrazione è arrivata qualche mese dopo, con le primarie del centrosinistra del 9 marzo. Mongelli incassa l’endorsement di Michele Emiliano, Sel e Realtà Italia ma non basta e le urne gli tributano solo il 27,9% dei consensi, contro il 46,39 dell’attuale candidato di coalizione: “Dal punto di vista politico, ho più di una perplessità su quello che è successo ieri”, ammetterà il primo cittadino pro tempore nel day after, in pieno vespaio di polemiche sul profilo moderato di Marasco.

In compenso, il diretto interessato tira dritto, parla di allargamento al civismo e recupera in formazione i socialisti, Centro Democratico e lo scudocrociato dell’Udc ma è costretto a rinunciare all’ala sinistra vendoliana, radunatasi attorno all’architetto Gianfranco Piemontese: “Nei miei due anni nell’esecutivo entravo in assessorato alle 7.45 e ne uscivo la sera alle 20.00. Il mio impegno per il Comune di Foggia, da Sindaco, sarà ancora più intenso, 24 ore su 24”, promette Augusto, che pensa ad un solo mandato e conta su sette liste a supporto ma non nasconde di sentirsi “solo contro tutti” anche nella propria metà campo.

A beneficiare di tale frammentazione potrebbe essere Franco Landella, dall’apprendistato DC e per tre volte riconfermato in Consiglio tra le fila pidielline e forziste, unico titolare della nomination del centrodestra, senza passare dai gazebo. Azzurri, schittulliani, Ncd, Puglia prima di tutto, Destre Unite e FdI - oltre alla civica a suo nome – provano a tirargli la volata compatti: “Si vince al primo turno”, azzarda lui, godendo di sponsor come l’ex consigliere regionale e senatore Lucio Tarquinio e l’ex Sindaco Paolo Agostinacchio. Intento a sparigliare, invece, il titolare del Bilancio in Via Capruzzi, il centrista Leonardo Di Gioia, corteggiato da entrambi i poli ma candidatosi alla guida di un gruppo di liste civiche. In corsa anche Lucia Lambresa, Vincenzo Rizzi per i Cinque Stelle, Domenico Fiano per Onda del Popolo, Giuseppe Martorana per Nuovo Ordine nazionale e Luigi Miranda per la civica Miranda Sindaco.

(a.bucci1@libero.it)

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