Gargano: la ciambella di Vendola
Il governo Renzi la raccoglierà?
Le voci si susseguono, i malumori crescono e le agenzie rimandano un coro di lamenti trasversale, per la deludente e preoccupante assenza di interventi del Governo dopo i nubifragi che hanno devastato il Gargano. Come una ciambella di salvataggio, lanciata a Matteo Renzi nell'interesse soprattutto della Puglia, ecco ora la dichiarazione del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Sulla esclusione del territorio garganico, colpito duramente da eventi meteorologici estremi, da qualsiasi provvedimento di ristoro”.

“Ho atteso fino a questo momento che da parte del Governo nazionale giungesse un segnale, una rassicurazione, una notizia positiva riguardante il Gargano. Anche in Parlamento si sono levate voci importanti a sollecitare un’attenzione che è stata preannunciata dalla visita in Puglia di diversi ministri e dello stesso Presidente del Consiglio".
"Non sono abituato a fare lotta politica usando la mia postazione di Presidente di Regione, sono sempre fedele al principio della leale collaborazione con il Governo centrale, ma faccio molta fatica a comprendere le ragioni che hanno determinato una distrazione clamorosa quale è l’esclusione del territorio garganico, colpito duramente da eventi meteorologici estremi, da qualsiasi provvedimento di ristoro: non c’è notizia di dichiarazione di Stato di calamità e di emergenza, non c’è notizia di stanziamenti a sostegno degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle aree disastrate, non c’è notizia di defiscalizzazioni o sospensione dei tributi da versare".

"Ovviamente la richiesta accorata che rivolgo al Governo è di chiarire cosa sia accaduto e soprattutto cosa intenda fare concretamente. Il Gargano non può essere umiliato”.
La ciambella è in mare. Riusciranno, e vorranno, il Governo e il suo Presidente ad agguantarla? Sono in tanti, sulla Montagna Sacra, a rivolgere pensieri ed imlorazioni a San Michele Arcangelo e al Frate Santo con la barba.
(gelormini@affaritaliani.it)