A- A+
PugliaItalia
ilva operai montecitorio proteste 13

Si è tenuta a Roma presso il Ministero del Lavoro la riunione relativa all’esame della situazione aziendale ed occupazionale dell’Ilva, più approfonditamente sulla richiesta di cassa integrazione in deroga.

Riteniamo utile ricordare che tale cigs in deroga è riferita al periodo che va dal 1 gennaio al 2 marzo 2013 per 1393 unità e che la stessa non auspicava ragionamento alcuno relativo alla cigs che si riterrà utile adottare a far data dal 3/3/2013.

Dopo approfondita analisi, alla presenza del vice Ministro Prof. Martone, tra i funzionari preposti al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i rappresentanti ILVA e le OO.SS. di Fim, Fiom e Uilm unitamente alla RSU, la UILM ha ritenuto sottoscrivere il verbale di accordo.

Il vice Ministro Martone ha significato la volontà a presiedere la riunione evidenziando il notevole sforzo del Governo per la ricerca e lo stanziamento delle risorse economiche, che si può quantificare per questi 2 mesi in 8 mln €, necessarie alla copertura finanziaria della cigs in deroga e sottolineando altresì che tale sforzo si compie in un'ottica volta alla salvaguardia dell'ambiente e della salute, attraverso l'avvio del piano di risanamento da parte di ILVA e la conseguente tenuta delle decine di migliaia di posti di lavoro, ribadendo in più battute la tesi attraverso la quale ILVA rappresenta una tra le priorità nazionali.

Per la UILM la decisione di sottoscrivere il verbale di accordo si è resa imprescindibile in quanto un'eventuale mancato accordo avrebbe potuto determinare scenari imprevedibili, sia sull'aspetto della tenuta alle tutele dei lavoratori che alla tenuta degli impegni fissati da ILVA in merito al piano di risanamento dello stabilimento industriale di Taranto, dunque, conseguente alla salvaguardia dei posti di lavoro.

La UILM durante tutto lo svolgimento della riunione ha proposto ed ottenuto l'impegno da parte di ILVA alla sottoscrizione di un verbale in allegato, attraverso il quale, la stessa azienda, relativamente alla cigs in deroga, si impegna a prestare un elevato livello di attenzione a tutte le condizioni gestionali relative al personale, onde evitare l'onere per i lavoratori.

Per le ragioni esposte, inoltre, si è definito il preciso impegno di tutte le parti presenti a riunirsi già dai prossimi giorni per l'avvio della discussione relativa al nuovo provvedimento di cigs in deroga per l'intera durata del piano di risanamento, che come annunciato, dovrà necessariamente contenere ulteriori strumenti volti ad estendere tutele ai lavoratori.

La Segreteria Uilm Taranto

Tags:
ilvauilmfiomministero lavoroaccordo cigstaranto
i blog di affari
Cartelle esattoriali: quali anni d’imposta può chiedere il Fisco?
Dalla pandemia alla Nato, il doppiopesimo egocentrico della Svezia
Di Massimo Puricelli*
Giustizia civile: ok celerità ma attenzione ai diritti fondamentali
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.